L'Atalanta esce dal Meazza con una consapevolezza nuova e un punto che vale molto più del suo peso specifico in classifica. Il sudato pareggio strappato ieri pomeriggio contro l'Inter non è soltanto una boccata d'ossigeno per la rincorsa europea, ma rappresenta la fine di un vero e proprio sortilegio sportivo che durava da fin troppo tempo.

IL DIGIUNO OFFENSIVO - La formazione guidata da Raffaele Palladino si era presentata a Milano portandosi sulle spalle una zavorra statistica a dir poco impietosa. Nonostante l'ormai consolidato status di big del calcio italiano e internazionale, la Dea subiva un inspiegabile blocco psicologico al cospetto della Beneamata. Oltre all'emorragia di nove ko di fila, il dato più allarmante riguardava il reparto avanzato: ben cinque sfide consecutive senza riuscire a bucare la retroguardia avversaria. Una maledizione che Nikola Krstovic ha spazzato via in un colpo solo con il tap-in del definitivo pareggio.

I NUMERI DELLA MALEDIZIONE - Per ritrovare un'esultanza orobica contro il Biscione bisognava riavvolgere il nastro fino al 4 novembre 2023, giorno del sigillo firmato da Gianluca Scamacca. Ancora più sbiadito il ricordo dell'ultima marcatura alla Scala del Calcio, risalente addirittura al 27 maggio 2023, quando un centro di Mario Pasalic e un'autorete di Andre Onana non bastarono per evitare la sconfitta per 3-2. Dati oggettivi che certificano quanto l'incrocio milanese si fosse trasformato in un labirinto senza via d'uscita.

LA LUNGA ATTESA PER LA VITTORIA - Il segno X mancava all'appello dal match a reti bianche del gennaio 2022 disputato in casa, mentre per rintracciare un pari esterno bisogna risalire al pirotecnico 2-2 del settembre 2021. Se è vero che la catena di sconfitte è stata finalmente spezzata, resta ancora un ultimo demone da esorcizzare per il popolo della New Balance Arena: ritrovare il sapore dei tre punti. L'ultima gioia assoluta contro l'Inter resta ancorata al memorabile 4-1 del novembre 2018. Un traguardo che, dopo la prova di resilienza di ieri, non sembra più un miraggio irraggiungibile.

Rompere l'incantesimo era il passo più difficile e doloroso: da oggi la compagine bergamasca sa di poter guardare negli occhi anche la sua storica e implacabile bestia nera.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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