ATALANTA-NAPOLI 2-1 (p.t. 0-1)
18’ Beukema (N), 61’ Pasalic (A), 81’ Samardzic (A)
CARNESECCHI, voto 6,5
Sul vantaggio di Beukema può solo abbozzare un tuffo: il colpo di testa è tanto preciso quanto ravvicinato. Per il resto, amministra con sicurezza e si erge a baluardo psicologico proprio allo scadere del primo tempo, disinnescando il tandem Alisson-Vergara con una reattività che tiene in vita la speranza nerazzurra. Nella ripresa sorveglia la sua area con autorità, esibendosi in tempestive uscite per aiutare Hien. Attento.
SCALVINI, voto 5,5
Una prestazione vissuta pericolosamente sul filo dell'irruenza. Commette l'ingenuità capitale stendendo Hojlund e regalando al Napoli la punizione da cui nasce il gol dello svantaggio. Patisce tremendamente gli strappi improvvisi di Alisson Santos e si fa pescare in fallo in attacco su Gutierrez in un momento di forcing orobico. L'unica nota positiva è un bel suggerimento in profondità per Krstovic, non sfruttato a dovere. Impetuoso.
dal 69’ DJIMSITI, voto 6
Gettato nella mischia nel momento più caldo del match, ha il compito di sigillare gli spazi e lo fa con la freddezza del veterano. Porta centimetri, esperienza e serenità, contribuendo ad anestetizzare il forcing finale partenopeo. Rassicurante.
HIEN, voto 5,5
Ingaggia un duello rusticano e dispendioso con un Hojlund versione gladiatore. Sulla rete del vantaggio azzurro, lui e Kolasinac vengono presi in mezzo dalla perfetta scelta di tempo di Beukema. Rischia il patatrac con un presunto fallo da rigore su Hojlund, cancellato solo dall'intervento provvidenziale del VAR. Resta sul filo del rasoio per tutta la gara, concedendo qualche sbavatura di troppo. In affanno.
KOLASINAC, voto 6
Sfodera la consueta garra, alzando una barriera aggressiva contro le velleità di Vergara. La macchia della sua prestazione, condivisa con Hien, resta la marcatura persa su Beukema in occasione dello 0-1. Rimedia anche un colpo duro da Giovane nel finale, ma non molla fino alla sostituzione. Combattente.
dal 84’ AHANOR, SV
BELLANOVA, voto 6
Mette in scena il solito repertorio di sgroppate sulla fascia, seminando il panico con costanti inserimenti sul secondo palo. Sfiora il bersaglio con un colpo di testa in avvio e impegna la difesa azzurra con cross tagliati, pur se talvolta lenti. Deficita, tuttavia, in fase di ripiegamento, dove concede praterie letali. Incursore.
dal 57’ BERNASCONI, voto 6,5
Entra e spacca la partita con una falcata irresistibile. Oltre a garantire maggior copertura, pennella dalla corsia mancina il cross d'oro che Samardzic trasforma nel gol vittoria. Impatto devastante. Decisivo.
PASALIC, voto 7
Un primo tempo vissuto sulle montagne russe: rischia il disastro con un appoggio errato che innesca Hojlund, poi si sbatte per recuperare dettando ritmi altissimi che mandano in tilt la mediana di Conte. Tenta la via del gol in avvio su corner, ma è nella ripresa che si esalta: irrompe in area e trafigge la difesa azzurra con un imperioso colpo di testa su sviluppo da palla inattiva. Ciclone.
DE ROON, voto 6
La solita, immancabile partita di sacrificio. Una diga instancabile posizionata a protezione della difesa, si danna l'anima per inaridire le fonti di gioco partenopee con pressing e aggressività, seppur faticando nella primissima frazione contro il palleggio stretto azzurro. Diga.
ZAPPACOSTA, voto 7
Un pendolino inesauribile. Macina chilometri garantendo spinta costante, prima sulla corsia di competenza, poi dirottato sull'altra fascia dopo l'uscita di Bellanova. Chiude il match in un crescendo rossiniano, sfornando cross a ripetizione e partecipando attivamente al forcing che ribalta il risultato. Treno.
SULEMANA, voto 6
I primi venti minuti sono un campionario di errori di scelta e posizionamento. Poi si sblocca mentalmente e diventa un fattore: sfiora la rete trovando il miracolo di Milinkovic-Savic e ci riprova poco dopo con un tiro velenoso sul secondo palo. Sostituito all'intervallo per motivi tattici. Diesel.
dal 46’ SAMARDZIC, voto 7
Il prestigiatore che l'Atalanta stava aspettando. Il suo ingresso capovolge letteralmente l'inerzia della gara: alza vertiginosamente il tasso tecnico, ripulisce ogni pallone e detta i tempi del possesso. La ciliegina sulla torta è il movimento da centravanti puro con cui anticipa Olivera e sigla il pesantissimo gol del 2-1. Illuminante.
ZALEWSKI, voto 7,5
Un primo tempo vissuto tra buone intuizioni e scarsa concretezza. Rientra dagli spogliatoi con gli occhi della tigre e si trasforma nel regista occulto della Dea: dai suoi piedi nascono tutte le azioni più pericolose, compreso il corner pennellato per la testa di Pasalic che vale l'1-1. Indomabile, guadagna angoli in serie e spende un giallo tattico preziosissimo nel finale. Dominante.
KRSTOVIC, voto 6
Sbatte ripetutamente contro il muro eretto da Buongiorno, palesando notevoli difficoltà nei primi scampoli di gara. Cresce col passare dei minuti, trasformandosi in un pivot utilissimo: ripulisce palloni sporchi e lavora splendidamente una sfera invitante per Sulemana. Esce dopo aver dato fondo a tutte le energie. Utile.
dal 57’ SCAMACCA, voto 6,5
Un impatto devastante sul match. Sotto gli occhi attenti e interessati di Gattuso, regala mezz'ora di assoluto strapotere fisico e tecnico: semina il panico nella retroguardia azzurra, testa i riflessi di Milinkovic-Savic e funge da catalizzatore per gli inserimenti dei compagni. Prorompente.
ALL. PALLADINO, voto 7
La sua Atalanta si fa sorprendere da un gol evitabile su palla inattiva, ma ha il merito di non scomporsi mai. Nell'intervallo trasmette una furia agonistica devastante ai suoi giocatori, che rientrano in campo tarantolati. Vince la partita a scacchi con le sostituzioni: azzecca l'inserimento di Samardzic (che alza la qualità e segna) e pesca il jolly con Bernasconi (assist vincente). Il rientro di Scamacca è l'ulteriore mossa che manda in frantumi le certezze del Napoli. Un successo pesantissimo che porta la sua firma in calce. Stratega.
BERGAMO pic.twitter.com/nTjW5Z0kmL
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) February 22, 2026
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