C'è chi allena e chi lascia un segno indelebile nella vita di chi ha allenato. Marten de Roon sa bene la differenza, e a SportWeek la racconta con la franchezza di un capitano che non ha mai avuto paura di dire quello che pensa. Lunga e aperta su molti fronti — vita privata compresa — l'intervista del centrocampista olandese torna inevitabilmente sui rapporti con i tecnici che hanno plasmato la sua carriera a Bergamo. Soprattutto su uno: Gian Piero Gasperini.

GASPERINI, IL MAESTRO DI VITA E DI CALCIO - De Roon si racconta su SportWeek in una lunga intervista che va ben oltre il calcio, a partire dalla scelta definitiva di costruire la propria vita a Bergamo insieme alla sua famiglia. Ma è quando arriva il nome di Gasperini che la conversazione si fa più intensa. «Ci ha insegnato che se lavori sodo nulla ti è vietato — dice il capitano nerazzurro —. Ti fa star bene: di testa e di gambe, e te ne accorgi in partita quando riesci a spingere per tutti e 90 i minuti. Ci ha cambiato la mentalità, facendoci credere che potessimo vincere su ogni campo e a non avere mai paura». Una testimonianza che vale più di qualsiasi statistica, e che spiega meglio di tante analisi tattiche perché l'Atalanta di quegli anni abbia fatto cose che sembravano impossibili.

«CARATTERACCIO? MAI VISTO. ANZI: SGRIDAMI PIÙ FORTE» - Marten de Roon difende poi il proprio ex tecnico dalle accuse di chi lo dipinge come un allenatore dal carattere impossibile. «Non l'ho mai visto così — chiarisce —. Non ci ha mai vietato niente. Vero che dice le cose in modo forte, ma 9 volte su 10 ha ragione e lo fa per stimolarti». Poi arriva la battuta che vale un libro: «A me se uno mi sgrida e poi mi porta in Champions gli dico: per favore, sgridami più forte». Una frase che racconta tutto di un rapporto fatto di rispetto profondo, fiducia reciproca e risultati concreti. Gasperini ha sempre avuto ragione sul campo; De Roon non lo ha mai dimenticato.

PALLADINO: «HA RIPORTATO LA LUCE DOPO UN PERIODO BUIO» - Il capitano riserva parole di stima anche per Raffaele Palladino, il tecnico che ha guidato la Dea nell'ultima stagione in modo più che positivo in un contesto complesso. «Lui è stato bravissimo a riportare entusiasmo dopo un periodo duro — dice De Roon —. Comunica tantissimo, si confronta con noi calciatori sulla tattica, prepara benissimo le partite perché sa tutto delle altre squadre». Un ritratto che emerge anche da Gian Piero Gasperini, che nel corso della stagione non aveva nascosto la propria stima per il percorso del suo ex giocatore sulla panchina: due modi diversi di allenare, la stessa dedizione al gruppo e alla tattica come linguaggio comune.

Il capitano, il maestro e il successore: tre storie che si intrecciano nella stessa maglia nerazzurra. De Roon le racconta senza retorica, e per questo suonano così vere.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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