Domenica alla New Balance Arena non andrà in scena solo Atalanta-Fiorentina, ma il terzo capitolo di una saga tattica che intreccia passato e presente. Da una parte Raffaele Palladino, fresco di gloria europea dopo aver impartito una lezione di calcio all'Eintracht Francoforte; dall'altra Paolo Vanoli, reduce dai postumi "ubriacanti" della sconfitta interna contro l'AEK Atene, che ha mostrato una Viola fragile e ancora lontana dall'assimilare i suoi dettami. Due tecnici giovani, due momenti diametralmente opposti, ma una storia di incroci che rende la sfida di Bergamo ancora più affascinante.

I PRECEDENTI IN PANCHINA, PALLADINO IN VANTAGGIO - La scorsa stagione i due si sono già guardati negli occhi due volte, quando Palladino guidava proprio la Fiorentina e Vanoli sedeva sulla panchina del Torino. Il bilancio sorride all'attuale tecnico della Dea. Il primo round, il 3 novembre 2024, finì 1-0 per i toscani grazie a un gol dell'infermabile Moise Kean (che Palladino ritroverà da avversario). In quell'occasione la sorte voltò le spalle a Vanoli, costretto a rinunciare a Zapata e a inventarsi il tandem Sanabria-Adams. Il ritorno, il 19 gennaio 2025, fu un pareggio rocambolesco: ancora Kean a segno, espulsione del granata Dembelé (sostituto dell'ultimo minuto di Vojvoda) e pareggio in extremis di Gineitis su errore difensivo viola. Insomma, Palladino non ha mai perso contro il collega.

AMARCORD DAL CAMPO, QUANDO VINSE IL DIFENSORE - Ma la rivalità affonda le radici ancora più indietro, quando entrambi indossavano gli scarpini e non la giacca. C'è un precedente "nascosto" che risale alla stagione 2004/2005, campionato di Serie B. In un Vicenza-Salernitana, fu Vanoli (maglia del Vicenza) ad avere la meglio nella marcatura diretta proprio sull'attaccante Palladino (Salernitana). Finì con un netto successo dei veneti grazie alle reti di Rigoli, Pisoni e Margiotta. Una piccola rivincita storica che il tecnico viola spera di replicare domenica, anche se il pronostico e l'inerzia del momento pendono decisamente verso tinte nerazzurre.

STATI D'ANIMO, LA DEA VOLA, LA VIOLA TREMA - Al di là della storia, conta il presente. L'Atalanta arriva al match con l'adrenalina della Champions in corpo e la consapevolezza di aver svoltato. La Fiorentina, ultima in classifica e contestata, cerca disperatamente di scrollarsi di dosso la paura. Per Vanoli, Bergamo rappresenta l'esame più duro per dimostrare che il suo effetto sulla squadra può ancora materializzarsi; per Palladino, è l'occasione per chiudere il cerchio contro il suo recente passato.

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© foto di Federico De Luca 2025
Sezione: L'avversario / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 16:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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