Un infortunio spezza il sogno. Wesley, terzino destro della Roma e tra i convocati di Carlo Ancelotti per i Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico, ha dovuto abbandonare il ritiro della Seleção brasiliana: gli accertamenti medici hanno evidenziato una lesione al muscolo adduttore della coscia sinistra, ritenuta incompatibile con la prosecuzione della preparazione al torneo. Al suo posto il commissario tecnico italiano ha richiamato il centrocampista dell'Atalanta Éderson, che raggiungerà il gruppo in America già nelle prossime ore – come riporta Tuttomercatoweb.com – per mettersi a disposizione dello staff tecnico verdeoro in vista dell'esordio nella competizione.

LE PAROLE DI WESLEY - Il giocatore della Roma ha affidato ai propri canali social tutto il peso di un momento difficile, con parole che non lasciano spazio all'autocommiserazione: «Non ogni battaglia si vince sul campo. Oggi devo interrompere un sogno a causa di un infortunio. Fa male non poter continuare a indossare la maglia della squadra nazionale brasiliana in questo momento, ma chi mi conosce sa che arrendersi non è mai stata un'opzione». Poi l'affondo più personale: «Sono venuto da lontano. Ho superato difficoltà, ho affrontato sfide e ho dovuto superare molti ostacoli per arrivare qui. Non mi è stato mai regalato nulla. Ogni successo è stato costruito con lavoro, fede, sacrificio e molta resilienza». E la chiusura, che è già un programma: «Cadere fa parte del viaggio. Alzarsi è sempre stata la mia forza più grande».

IL COLPO DI SCENA NERAZZURRO - La convocazione di Éderson arriva in un momento particolare per il centrocampista brasiliano della Dea. Ancelotti lo aveva clamorosamente escluso dalla lista iniziale dei ventisette convocati, una scelta che aveva sorpreso gli addetti ai lavori considerato il rendimento del mediano nerazzurro nel corso dell'ultima stagione di Serie A. Ora il ribaltone, dettato dall'emergenza: il brasiliano di Bergamo vola in America e si gioca la sua prima grande vetrina mondiale, in quello che potrebbe rivelarsi anche il suo ultimo atto da giocatore dell'Atalanta prima di intraprendere nuovi percorsi.

OCCASIONE DI RIVALSA - Per Éderson, quella che comincia è una finestra di opportunità da non sprecare. Un Mondiale è la vetrina più luminosa del calcio globale: ogni pallone toccato, ogni tackle, ogni inserimento davanti agli occhi di miliardi di spettatori vale il doppio rispetto a qualsiasi gara di campionato. Il centrocampista, che con la maglia verdeoro conta appena qualche decina di minuti nelle competizioni ufficiali, avrà modo di dimostrare ad Ancelotti — e al calcio internazionale — che l'esclusione iniziale era un'ingiustizia da correggere.

UN MONDIALE CHE PARLA ATALANTINO - La convocazione di Éderson si inserisce nel quadro più ampio di una Dea che al Mondiale 2026 porta il proprio marchio su più nazionali. Il nerazzurro brasiliano si aggiunge a una delegazione bergamasca che rappresenta il certificato di qualità più convincente del lavoro svolto in questi anni dalla società orobica: costruire talenti capaci di imporsi ai massimi livelli, fino ai palcoscenici planetari. Wesley, suo connazionale e avversario nella quotidianità del campionato, dovrà invece guardare dagli schermi. Il calcio, spietato nella sua logica, ha scelto così.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 19:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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