Ci sono pagine di carriera che si fatica a voltare del tutto, anche quando tutto il resto va nel verso giusto. Charles De Ketelaere lo sa meglio di chiunque altro. Dal ritiro dei Diavoli Rossi — impegnati nei preparativi pre-Mondiale dopo il 5-0 rifilato alla Tunisia nell'ultima amichevole, in cui CDK ha anche segnato — il fantasista dell'Atalanta ha parlato con lucidità e maturità del suo controverso anno al Milan, della crescita vissuta a Bergamo e di cosa significhi oggi indossare la maglia della Nazionale con una consapevolezza completamente diversa rispetto a quella con cui quattro anni fa atterrava a Milano.
IL MILAN, QUELLA «MACCHIA» CHE NON DIMENTICA - Non è la prima volta che De Ketelaere affronta il tema del suo anno rossonero, ma stavolta lo fa con una parola secca e definitiva. Quando gli è stato chiesto se non aver mai segnato al Milan rappresenti un rimpianto, la risposta è stata diretta: «Sì… Preferisco fare bene in questo momento, però è andata così e non devo continuare a guardarmi indietro. Ma ho imparato tantissimo da quell'anno, ora ho 3 anni in più e mi sento bene». Una «macchia», come l'ha definita lui stesso, che non ha cancellato ma ha trasformato in carburante. Il ragazzo che era sbarcato sul pianeta Milan per oltre 35 milioni di euro dal Club Brugge, al termine di trattative estenuanti, non riuscì mai davvero ad accendersi: «Sono io in primis che forse non ero pronto… In generale sono state un paio di cose. Ma io guardo a me stesso».
BERGAMO COME RINASCITA - Il trasferimento all'Atalanta — prima in prestito, poi a titolo definitivo — ha riscritto completamente la storia. Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, CDK è esploso letteralmente: gol, assist, la maglia della Nazionale belga conquistata con continuità, la notte di Dublino del maggio 2024 con l'Europa League sollevata al cielo. Un percorso di crescita che il giocatore stesso riconosce con chiarezza: «Sono cresciuto tanto, mi sento un giocatore completo e che può fare la differenza. Quest'anno ho fatto qualche gol e assist in meno, però onestamente nel gioco non mi sono mai sentito così forte. Mi sento bene in generale». Una stagione, l'ultima, condizionata da qualche problema fisico ma che non ha scalfito la sua fiducia nei propri mezzi. De Ketelaere al Mondiale ha già riscritto un record storico della Dea: la sua convocazione è il simbolo di un club che produce campioni internazionali.
CASSANO E IL SORRISO - Nel corso della chiacchierata è spuntato anche il nome di Antonio Cassano, ex fantasista rossonero che nelle ultime settimane aveva speso parole importanti nei confronti del belga. La reazione di CDK è stata spontanea: «Se lo conosco? Sì, sì» — accompagnato da un sorriso che vale più di mille parole. Un elogio che arriva da un giocatore che ha fatto della fantasia e della qualità tecnica la sua firma, e che non passa inosservato. De Ketelaere e Pašalić si sono già sfidati in un derby nerazzurro durante i rispettivi impegni con Belgio e Croazia: il Mondiale 2026 è già cominciato, e la Dea è ovunque.
Per De Ketelaere, il Mondiale in USA, Messico e Canada è l'occasione per mettere un altro tassello nella costruzione di una carriera che ha già cambiato direzione una volta. A Bergamo CDK si sente a casa, e il Milan è ormai una pagina chiusa — o quasi. Una «macchia», sì. Ma anche la lezione più importante della sua vita da calciatore.
© Riproduzione Riservata
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 23:49 Totti e il Mondiale senza Italia: "Le colpe sono di tutti"
- 23:46 Ruggeri, la Spagna non basta: dopo un solo anno l'Atlético Madrid apre alla cessione
- 23:32 Mancini e il sogno incompiuto di Vialli: "L'idea di tornare alla Samp per lui c'è"
- 23:30 De Ketelaere fa gol e parla chiaro: «Resto all'Atalanta, il Belgio può battere tante squadre"
- 23:15 Samaden e il grido d'allarme: "Il calcio giovanile italiano è tutto da rifare, basta parole"
- 22:45 Ahanor a Coverciano: "Genova è casa. Qui le etnie si mescolano e i risultati si vedono"
- 21:45 Calciomercato DeaDea, doppia idea dal Sassuolo: Thorstvedt e Muharemović nel mirino
- 21:45 De Ketelaere confessa: "Il Milan è una macchia. Ma senza quell'anno non sarei quello che sono"
- 21:15 Bartesaghi: "Esordio emozionante, ai giovani va data più fiducia"
- 21:00 Scafatese Campione d'Italia Dilettanti: storico primo tricolore
- 19:18 Belgio travolgente: 5-0 alla Tunisia nell'amichevole pre-Mondiale
- 15:40 Calciomercato DeaDa Dublino a Old Trafford: la storia di Éderson all'Atalanta vale un’altra plusvalenza storica
- 15:15 Atalanta U18, sfuma ai supplementari il sogno: nerazzurri avanti di due gol, passa il Bologna
- 14:45 UfficialeBesiktas, ufficiale l’arrivo di Vincenzo Italiano: firmato un contratto biennale
- 14:15 UfficialeMalinovskyi saluta il Genoa: ufficiale il trasferimento in Turchia
- 13:15 Milan, fissata la data del ritiro: il 12 luglio il raduno a Milanello
- 12:45 Fioretto: "Palestra è pronto per una grande"
- 12:15 Tim e Daz, accordo per i Mondiali 2026
- 11:45 Roma, D'Amico a un passo. Manca solo l'ok dell'Atalanta
- 11:15 Atalanta, nodo Palladino: Sarri attende il via libera
- 10:30 Serie A 2026-27, il sipario si è alzato a Parma: c'è già l'Atalanta al centro di tutto
- 10:15 Juventus nel cuore, Como sullo sfondo: Chiesa racconta la sua verità
- 10:00 Leão rilancia: «Voglio Premier o Liga». Il Milan resta a mani legate
- 09:30 Maignan torna nei piani della Juventus: il Milan ora può perderlo
- 09:15 ZingoniaSarri pronto, Palladino da liquidare, D'Amico da liberare: tre dossier per un'estate che cambia tutto
- 08:45 Calciomercato DeaL'Inter ha scelto Palestra: tutta Viale della Liberazione vuole il gioiello della Dea. Ma la bottega è cara
- 08:30 Bergamo nerazzurra si mette in marcia: tutto pronto per la 17ª Camminata
- 08:15 Calciomercato DeaRetroscena Jashari, Giuntoli lo insegue dai tempi della Juve: pronta l'offensiva del nuovo ds nerazzurro
- 07:45 Calciomercato DeaFrattesi nel mirino dell'Atalanta: il sogno di Sarri per ridisegnare il centrocampo della Dea
- 07:30 Due gare in casa all'esordio: l'Atalanta non ci capitava da 41 anni
- 07:15 Atalanta regina della Conference: 84 punti nel ranking UEFA e un futuro da costruire
- 07:00 Samardžić e Sarri, il tempo dell'incontro è arrivato
- 07:00 Calciomercato DeaNewcastle su Scalvini: la Dea apre, ma il prezzo non si abbassa
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Cobolli, a te Zverev"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "La Champions e smetto"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "L'Inter si fa in tre"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta comincia in casa col Sassuolo"
- 06:15 Krstović fuori ancora: il Montenegro pareggia senza il suo bomber
- 06:15 Zero presenze per Rossi nel 2025/26, la stagione in bianco del terzo portiere dell'Atalanta e il confronto con l'era Gasperini
- 06:15 Italia femminile, il gol di Bergamaschi apre la strada verso la Svezia
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 01:30 Ultim'oraCalciomercato oggi: Stanković ufficiale all'Inter, Leão si mette sul mercato: giornata rovente
- 01:00 Calciomercato DeaPalestra, l'Atalanta fissa il prezzo: 50 milioni o non se ne parla
- 00:45 DirettaCalendario Atalanta 2026/27 Frane Gomme Madone, ecco tutte le gare della Dea: si parte con il Sassuolo, si chiude a Napoli
- 00:30 Gasperini alla terza, l'Inter a novembre, Napoli all'ultima: il calendario della Dea non perdona
- 00:27 Tennis, solidarietà e 2.400 screening gratuiti: l'Accademia dello Sport chiude la sua edizione d'oro
- 00:04 Torino, non solo Abate: Cairo valuta Di Francesco e il ritorno di Juric
- 00:04 Calciomercato DeaRetroscena Palladino, ultimatum a martedì: accordo o esonero
- 00:00 ZingoniaU23, i convocati di giugno nelle nazionali giovanili
- 00:00 Esclusiva TAUn anniversario sul tetto del mondo: Scamacca sceglie New York (e dimentica il mercato)
