Sotto i fischi della Fiesole e in un clima di forte contestazione, Fiorentina e Atalanta si dividono la posta nell’ultima giornata di campionato, chiudendo sull’1-1. A decidere il risultato sono il gol dell’ex Piccoli nel finale di primo tempo e l’autogol di Comuzzo nella ripresa.

Nel primo tempo è la Dea a partire con maggiore intensità, imponendo il proprio ritmo soprattutto nei primi 20 minuti. Al 4’ Samardzic ci prova con un sinistro dal limite, ma Christensen è attento e respinge in tuffo. Poco dopo è Musah, schierato esterno sinistro da Palladino, a creare un’occasione interessante servendo al centro Ahanor, che però non riesce nel tap-in.

Tra il 17’ e il 20’ il pressing nerazzurro si fa più insistente: Raspadori sfiora il palo con un diagonale mancino, poi Sulemana e ancora Samardzic tentano la conclusione dalla distanza, trovando però un Christensen sempre reattivo. Il match si sblocca al 39’: Piccoli firma il gol dell’ex dopo oltre due mesi di digiuno. L’azione nasce da un contropiede di Mandragora, che serve Brescianini, bravo a lanciare in profondità l’attaccante. Piccoli si libera di Hien e calcia di sinistro, con Sportiello che appare tutt’altro che impeccabile.

Nella ripresa l’Atalanta riparte subito all’attacco, con Ahanor e Zappacosta pericolosi, ma ancora Christensen si conferma decisivo nel mantenere il risultato. Al 55’ bel dialogo tra Dodô e Fabbian, ma l’azione sfuma con Sportiello che anticipa Mandragora. Poco dopo lo stesso centrocampista viola ci prova su punizione da lontano, senza fortuna.

Al 77’ è ancora Atalanta a rendersi pericolosa: Sulemana brucia Dodô, entra in area e calcia a giro, trovando però l’ennesima grande risposta del portiere viola. L’assedio nerazzurro viene premiato all’82’: su cross di Zappacosta, la deviazione sfortunata di Comuzzo batte Christensen e vale l’1-1 finale.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 22:40 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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