Il momento di rialzare la testa e gettare il cuore oltre l'ostacolo è arrivato. A pochi istanti dal fischio d'inizio del delicatissimo incrocio di San Siro contro l'Inter, l'amministratore delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, ha preso la parola per tracciare la rotta e archiviare le scorie della recente delusione europea, fissando i nuovi obiettivi di una squadra chiamata a ritrovare immediatamente la propria identità.

L'ORGOGLIO EUROPEO E L'ABBRACCIO DEL PUBBLICO - Ai microfoni di DAZN, il dirigente nerazzurro ha voluto innanzitutto rivendicare con forza il percorso compiuto dalla squadra nel massimo torneo continentale: «Ci siamo ampiamente meritati sul campo il traguardo fantastico degli ottavi di finale di Champions League. Ci siamo misurati contro una delle formazioni più formidabili dell'intero panorama calcistico mondiale e, per una serie di concause, non siamo riusciti a esprimerci al massimo delle nostre potenzialità. Tuttavia, la straordinaria risposta di affetto e sostegno del nostro pubblico ci riempie di un orgoglio incommensurabile».

IL RISCATTO E IL RITORNO ALLE ORIGINI - La pesante sconfitta rimediata contro i bavaresi deve rappresentare solo uno scivolone, non l'inizio di una crisi di identità. Interrogato sulla possibilità di rivedere subito in campo il proverbiale carattere della Dea, l'ad non ha mostrato la minima esitazione: «Assolutamente sì. Nel chiuso dello spogliatoio c'è la profonda consapevolezza che, sebbene avessimo di fronte un colosso assoluto, avremmo potuto e dovuto fare decisamente di più. Siamo qui per continuare a lavorare a testa bassa, correggere gli errori e lottare con la consueta determinazione per questi prestigiosi palcoscenici».

LA SFIDA NELLA TANA DELL'INTER - Il calendario, spietato, non concede tregua e propone subito un altro ostacolo di altissimo coefficiente di difficoltà. Affrontare una big a così poca distanza dal trauma di coppa può però trasformarsi nello stimolo perfetto per reagire nervosamente. «Quello contro il Bayern è stato un doloroso incidente di percorso che ci impone profonde riflessioni – ha chiosato il dirigente –, ma oggi ci troviamo di fronte a un'altra squadra fortissima. Sappiamo perfettamente quanto sia arduo strappare punti in questo stadio, motivo per cui dovremo dare tutto noi stessi per uscire dal campo senza alcun rimpianto».

Un messaggio da leader vero, che suona come una lucida e vibrante chiamata alle armi per l'intero spogliatoio: cancellare la notte di Monaco e azzannare il campionato con la solita, indomabile fame agonistica.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 14:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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