L'Atalanta è chiamata alla prova di maturità più ardua della sua intera stagione: trasformare una cocente umiliazione internazionale in feroce rabbia agonistica. Il punto focale, ormai, non è il rammarico per l'imminente uscita dalla Champions League, ma il modo in cui il pesantissimo sei a uno incassato per mano del Bayern Monaco verrà metabolizzato dallo spogliatoio nerazzurro. La ferita è aperta e necessita di essere rimarginata in fretta, perché il calendario non concede tregua, proponendo questo pomeriggio alle ore 15:00 la proibitiva trasferta di San Siro. Una sfida vitale per dimostrare che il tracollo contro i colossi tedeschi è stato solo un macabro scivolone e non la reale dimensione della squadra sapientemente plasmata da Raffaele Palladino.

L'OSTACOLO MENEGHINO - Di fronte si parerà la rivale statisticamente peggiore, quell'Inter che negli ultimi incroci diretti si è trasformata in un'autentica bestia nera, infliggendo nove dolorose sconfitte consecutive. La capolista guidata da Cristian Chivu viaggia spedita verso lo scudetto, ma è reduce dal passo falso nel derby contro il Milan che ha interrotto una lunga striscia di imbattibilità, accendendo nei padroni di casa una forte sete di rivalsa, acuita dalla recente uscita dall'Europa per mano del Bodo. Tuttavia, l'infermeria sorride parzialmente agli ospiti, privando i milanesi di tre assi assoluti come Lautaro Martinez, Hakan Calhanoglu e, con ogni probabilità, Alessandro Bastoni.

RITORNO ALL'ANTICO E CORSA CHAMPIONS - Dal punto di vista tattico, le audaci sperimentazioni viste martedì sera verranno saggiamente riposte nel cassetto. Se il modulo a due punte si è rivelato un azzardo contro i bavaresi, oggi è attesa la consueta restaurazione della difesa a tre. Serve un netto cambio di passo per invertire un trend storico che vedeva Gian Piero Gasperini soccombere sistematicamente contro Simone Inzaghi, e che l'attuale tecnico deve assolutamente spezzare. La classifica di Serie A non aspetta: i punti dilapidati durante la travagliata parentesi di Ivan Juric impongono una rincorsa frenetica. Attualmente settima, la Dea difende l'accesso alle competizioni continentali – con un occhio di riguardo alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, da disputare tra le rassicuranti mura della New Balance Arena – ma scorge ancora la zona Champions a cinque lunghezze di distanza, approfittando anche del contemporaneo scontro diretto tra Como e Roma.

L'INFERMERIA SI SVUOTA - Il digiuno di vittorie dura ormai da quattro partite, un'astinenza che si spiega in gran parte con la coperta irrimediabilmente corta delle ultime settimane e l'inevitabile logorio di chi ha tirato la carretta ininterrottamente. La luce in fondo al tunnel, però, si fa finalmente abbagliante – come analizza L'Eco di Bergamo – garantendo rotazioni molto più ampie in vista della volata decisiva. Oggi si rivedrà Giorgio Scalvini in campo dal primo minuto, con Ederson e Charles De Ketelaere pronti a riprendersi il loro spazio e Giacomo Raspadori che viaggia verso un prezioso rientro in panchina. L'addio alle notti di coppa cancellerà gli estenuanti impegni infrasettimanali, consegnando al campionato un gruppo ricaricato e focalizzato su un unico, grande traguardo: guarire il morale piegando la capolista nel suo stesso inespugnabile fortino.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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