Il caldissimo pomeriggio del Meazza si sblocca a ridosso della mezz'ora di gioco. A far esultare il pubblico di fede interista e a complicare i piani dell'Atalanta guidata da Raffaele Palladino è il talento cristallino di Francesco Pio Esposito, autore della rete che rompe il perfetto equilibrio tattico della supersfida e costringe gli ospiti a inseguire.

L'AZIONE CORALE - Il vantaggio meneghino nasce da uno sviluppo palla a terra di rara bellezza, un'azione avvolgente e rapidissima che ha tagliato fuori l'intera retroguardia bergamasca. L'intuizione primaria parte dal piede educatissimo di Federico Dimarco, bravissimo a sventagliare con precisione millimetrica sul versante opposto. Ad addomesticare la sfera con un controllo di petto magistrale ci pensa Denzel Dumfries, che senza perdere un singolo decimo di secondo appoggia in profondità per premiare lo scatto di Marcus Thuram.

IL BOLIDE VINCENTE - Il centravanti francese, giunto nei pressi del limite dell'area, lavora un pallone insidioso e scarica sapientemente a rimorchio la sfera verso Nicolò Barella. Il centrocampista sardo, dotato di grande visione periferica, allarga magistralmente la traiettoria pescando l'inserimento a fari spenti del classe 2005 Esposito. Il giovane gioiello nerazzurro non ha esitazioni: carica il mancino e scaglia un tiro potentissimo che trafigge inesorabilmente Marco Carnesecchi, firmando l'1-0 al minuto ventisei.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Serie A / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 15:27
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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