Una crescita costante, tattica e mentale, che passa attraverso la capacità di adattarsi e "soffrire" quando serve. Giorgio Scalvini, pilastro della retroguardia nerazzurra, si è raccontato in una lunga intervista esclusiva concessa a L'Eco di Bergamo. Tanti i temi trattati: dal rapporto con mister Palladino all'importanza della vittoria contro la Roma, fino all'entusiasmo per i nuovi innesti dal mercato.

LA CURA PALLADINO - Il centrale ha sottolineato l'evoluzione del gruppo sotto la guida del nuovo tecnico, evidenziando non solo l'aspetto tattico ma anche quello umano: «Palladino è innanzitutto una persona eccezionale che dialoga molto, creando una grande coesione tra noi e lo staff. Sa leggere le partite e indicarci la strada». Ma la vera lezione è stata quella del pragmatismo: «Ci ha insegnato che bisogna saper soffrire: a questi livelli, contro avversari forti, ci sono momenti in cui devi difenderti. Il mister ci ha aiutato a essere cinici e a non crollare alle prime difficoltà, restando uniti».

NESSUN FANTASMA - Scalvini è tornato sul suo gol e sulla vittoria contro la Roma, spazzando via le narrazioni legate esclusivamente al confronto con l'ex Gasperini: «Fare gol è sempre una gioia, è stato bellissimo tornare a esultare nel nostro stadio. Ma la cosa fondamentale era battere la Roma in quanto big, perché fino a quel momento con le grandi avevamo faticato, non perché c'era Gasperini. Personalmente, nello spogliatoio, non ho mai percepito il peso del confronto col mister o col passato».

IL COLPO RASPADORI - Impossibile non commentare il mercato e l'arrivo di un profilo come Giacomo Raspadori: «Lo conosciamo bene, è un giocatore grandissimo con una tecnica incredibile. Certo, al mercato pensano società e allenatore, ma a noi fa sempre piacere quando arrivano elementi di questo calibro».

ROSA PROFONDA - Con la difesa al completo e i nuovi acquisti, la competizione interna aumenta. Un fattore che Scalvini vede come una risorsa cruciale: «È assolutamente un bene. Giocheremo ogni tre giorni e alternarsi sarà fondamentale. Avere tanti giocatori forti nello stesso ruolo ci costringe a tenere altissimo il livello anche durante gli allenamenti, ed è solo positivo per la squadra».

OBIETTIVI - Infine, la ricetta per il prosieguo della stagione dopo aver raddrizzato un avvio complicato: «Dobbiamo ragionare partita dopo partita. È l'unico modo per aggredire ogni impegno con la giusta mentalità. Speriamo di continuare a lavorare bene in allenamento e di prolungare questa scia positiva».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print