Raffaele Palladino ha un’idea chiara: per rialzare l’Atalanta, serve ripartire dal gol. La Dea ha smarrito quella ferocia offensiva che per anni l’ha resa uno degli ingranaggi più temuti d’Italia, e il nuovo tecnico vuole riaccenderla subito. Domani al Maradona potremmo vedere una squadra più coraggiosa, più verticale, più intensa: un attacco a tre teste, con Scamacca terminale centrale e alle sue spalle Lookman e De Ketelaere.
L’ATTACCO AL CENTRO – Nel giorno della sua presentazione, Palladino ha insistito soprattutto su un concetto: «Questa squadra ha qualità, va sfruttata meglio». Il reparto offensivo è ricco, completo, vario. Eppure ha prodotto molto meno del dovuto. È lì che Palladino vuole imprimere la svolta.
Le due soluzioni sul tavolo sono chiare:
– due punte e un trequartista
– un trequartista dietro due terminali
Per domani, l’ipotesi più probabile resta il 2+1 offensivo, con De Ketelaere e Lookman attivi tra le linee e Scamacca come riferimento.
IL POST-RETEGUI – L’ombra del passato pesa - rimarca La Gazzetta dello Sport -: senza Mateo Retegui, capocannoniere dello scorso campionato con 25 gol, è naturale segnare meno. Ma il tema, in casa atalantina, non è la nostalgia: è la convinzione che anche senza Mateo si possa fare molto meglio.
Il dato è impietoso: dopo 11 giornate, Retegui da solo aveva segnato 11 reti, due in più dell’intero reparto offensivo atalantino di oggi.
CHI SEGNA E CHI NO – A quota doppia cifra, oggi, la Dea non ha nessuno.
Gli unici con più di un gol in Serie A sono Krstovic, De Ketelaere e Sulemana, tutti a 2.
Gli altri?
– Lookman, Samardzic e Scamacca: 1 gol
– Maldini: 0
LOOKMAN, IL SIMBOLO DELLA RIPARTENZA – L’anno scorso, dopo 11 giornate, Ademola era già a 6 gol. Le turbolenze estive, la questione mercato, la testa altrove hanno frenato la sua partenza. Ma ora lo scenario è cambiato: ha rimesso le foto in maglia Atalanta sui social, segnali di distensione. E domani vuole tornare dove si era fermato: proprio al Maradona.
Un anno fa, infatti, nel 3-0 che affossò i futuri campioni d’Italia, fu Lookman a firmare una doppietta.
GLI ALTRI –
Krstovic non segna da due mesi, dopo la doppietta al Torino.
Scamacca, dopo il gol al Pisa, ha avuto più infermeria che campo.
Samardzic ha brillato più in Champions (2 reti) che in Serie A.
Sulemana si è fermato dopo settembre.
De Ketelaere vive ancora della doppietta al Lecce.
IL PIANO DI PALLADINO – Intensità, verticalità, coraggio. Il nuovo tecnico vuole un’Atalanta capace di attaccare con più uomini, di sfruttare il talento dei singoli e di trasformarlo in pericolosità vera. Contro un Napoli ferito ma orgoglioso, il tridente pesante può diventare la chiave per riaccendere la scintilla.
L’Atalanta ha smesso di segnare, e quando succede a una squadra nata per attaccare significa che il motore è da riavviare. Palladino vuole farlo subito, senza mezze misure: Scamacca, Lookman, De Ketelaere. Tre armi per riaprire il passato e riscrivere il presente. Per tornare dove la Dea deve stare: nelle zone alte della classifica.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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