Il lunch match del lunedì di Pasquetta regala più sbadigli che spettacolo: Udinese e Como si annullano a vicenda chiudendo la contesa su un inesorabile zero a zero. Una sfida sporca, ruvida e tatticamente ingessata per larghi tratti, che ha visto le due formazioni muovere a piccolissimi passi la propria classifica senza però trovare la zampata decisiva per infiammare il pubblico presente sugli spalti.

RITMI BASSI E ATTACCHI SPUNTATI - I primi quarantacinque minuti si rivelano un autentico inno al tatticismo esasperato. Il possesso palla ristagna in mezzo al campo senza mai trovare sbocchi verticali interessanti. La formazione lariana bada quasi esclusivamente a non scoprirsi, blindando a doppia mandata la propria trequarti ma rinunciando di fatto a pungere in avanti. A provare a scuotere il torpore generale ci provano i padroni di casa sfruttando le repentine transizioni: i guizzi di Ayman Atta, le incursioni centrali di Jesper Karlstrom e un tentativo nel finale di Hassane Kamara provano a suonare la carica, ma la mira risulta costantemente imprecisa e l'attento Jean Butez neutralizza senza particolari patemi i timidi spiragli friulani, mandando le squadre al riposo a reti bianche.

SUSSULTI FINALI E MIRACOLO DIFENSIVO - Il rientro sul rettangolo verde non muta radicalmente lo spartito, sebbene la compagine ospite tenti con maggiore convinzione di alzare il baricentro per prendere in mano il pallino del gioco. La vera scossa arriva intorno all'ora di gioco grazie alla girandola delle sostituzioni, che inietta forze fresche e vitalità in un match fino a quel momento soporifero. Il nuovo entrato Sergi Roberto fa tremare i tifosi bianconeri con uno stacco aereo che sfiora la traversa, imitato poco dopo da una velenosa bordata dalla distanza scoccata da Lucas Da Cunha, disinnescata agevolmente da Maduka Okoye. L'undici di casa continua ad affidarsi all'estro di Atta, ma la retroguardia comasca si conferma un vero e proprio bunker invalicabile.

IL FINALE AL CARDIOPALMA - Le occasioni più nitide si concentrano tutte nei caldissimi minuti conclusivi. All'82' Nicolò Zaniolo si ritrova sui piedi il clamoroso pallone del vantaggio, ma il monumentale ripiegamento difensivo di Marc-Oliver Kempf strozza in gola l'urlo del gol all'attaccante, deviando la conclusione in corner a pochissimi metri dalla linea di porta. Sul ribaltamento di fronte, proprio agli sgoccioli del novantesimo, è Mergim Vojvoda a divorarsi inspiegabilmente il colpo del ko. Il triplice fischio sancisce un pareggio sostanzialmente giusto, un rallentamento che sorride indirettamente all'Atalanta guidata da Raffaele Palladino, pronta ad approfittare del mezzo passo falso anche dei lombardi per accorciare ulteriormente il divario dalle zone nobili della graduatoria in caso di blitz contro il Lecce.

Un punto a testa che serve più al morale che alle ambizioni, in attesa di un rush finale di stagione in cui non saranno più ammessi calcoli o braccini corti.

Ecco di seguito il tabellino della gara:

Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Kabasele (86’ Bertola), Solet; Ehizibue (86’ Zarraga), Piotrowski (65’ Miller), Karlstrom, Ekkelenkamp (69’ Gueye), Kamara (69’ Arizala); Atta; Zaniolo. A disposizione: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara. Allenatore: Runjaic

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic (86’ Van Der Brempt), Diego Carlos, Kempf, Valle; Perrone (60’ Sergi Roberto), Da Cunha; Paz, Caqueret (60’ Baturina), Diao (80’ Morata); Douvikas (60’ Vojvoda). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Morata, Moreno, Kuhn, De Paoli. Allenatore: Fabregas

Arbitro: Maresca

Ammoniti: Perrone (C), Diego Carlos (C), Smolcic (C), Ehizibue (U), Kristensen (U)

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Sezione: Serie A / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 14:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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