Il contraccolpo psicologico è stato devastante, ma il rettangolo verde non ammette distrazioni. A pochissimi istanti dal calcio d'inizio del match salentino contro il Lecce, Giorgio Scalvini ha preso la parola per tracciare un netto confine tra l'amarezza internazionale e la necessaria fame di vittorie che deve spingere la formazione orobica da qui al termine della logorante stagione in corso.

IL DRAMMA SPORTIVO E IL FOCUS SUL CLUB - Il solido centrale difensivo ha affrontato a viso aperto le scorie dell'ennesimo fallimento con l'Italia, descrivendo il momento come una delle ferite agonistiche più profonde della sua pur giovane parabola. «Ovvio che c'è stata grande delusione per la Nazionale, penso la più grande della mia carriera», ha ammesso senza mezzi termini. – come riportato dai microfoni di DAZN – il talento lombardo ha ribadito l'assoluta necessità di voltare pagina all'istante, isolando la mente dalle tossine azzurre: «Adesso dobbiamo pensare all'Atalanta, essere focalizzati e dare il massimo», ha tuonato, dimostrando un attaccamento encomiabile e una mentalità d'acciaio al totale servizio di mister Raffaele Palladino.

L'ESEMPIO BERGAMASCO PER CURARE L'ITALIA - Le macerie del calcio tricolore stridono pesantemente con la florida oasi di talento creata all'ombra di Città Alta, una disparità che non è sfuggita all'attenzione del numero quarantadue. Interrogato sulla valenza della società come modello di riferimento, il difensore ha voluto sottolineare con fermezza l'importanza strategica del club, indicandolo come vero e proprio faro metodologico. «L'Atalanta ha sempre avuto un settore giovanile fortissimo, dal quale sono venuti fuori tanti ragazzi e questo fa piacere», ha sentenziato con profondo orgoglio. Il miracolo strutturale che prende vita ogni giorno sui campi d'allenamento per poi esaltarsi sull'erba della New Balance Arena è il frutto di un credo che non ammette scorciatoie: «Bisogna cercare di ricostruire, dare sempre il massimo per fare le cose nel miglior modo possibile».

Dalle parole ai fatti, il monito è cristallino: archiviare definitivamente i rimpianti, abbracciare la filosofia del sudore e trasformare la rabbia repressa in energia pura per la decisiva galoppata finale.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 15:06
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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