Senza gli infortunati Ceppitelli e Walukiewicz, insieme allo squalificato Pellegrini. Non certo assenze da poco per Walter Zenga in vista della gara di domani sera contro l'Atalanta: la difesa è falcidiata, con il trio formato da Pisacane, Carboni e Lykogiannis già visto nell'ultima parte della sfida contro il Bologna di mercoledì sera e favorito per partire dall'inizio. Il tecnico rossoblù potrà contare soltanto su Boccia come ricambio, più il recuperato Faragò che però ha pochi allenamenti ancora sulle gambe. Ma tornare alla difesa a 4, con Mattiello arretrato a terzino destro, potrebbe essere rischioso per gli equilibri trovati nelle ultime settimane dai rossoblù che, dopo 90 minuti di assestamento al Bentegodi di Verona, sembrano aver imparato gli automatismi richiesti dal 3-5-2. Anche perché a centrocampo, con il ritorno a pieno regime di Radja Nainggolan, il Cagliari può contare su una linea formata da Nandez, Rog e Ionita in grado di garantire equilibrio, spinta e proiezioni offensive.
La sfida contro la corazzata Atalanta arriva nel momento decisivo della seconda parte di stagione per i rossoblù, ancora legati al trenino di squadre in lotta per un posto in Europa League. Le assenze del reparto difensivo potrebbero però complicare non poco i piani di Zenga, che si affiderà all'esperienza di Nainggolan e, in avanti, alla ritrovata solidità in zona gol del Cholito Simeone, vero e proprio cecchino d'area di rigore da quando l'ex numero uno della Nazionale siede sulla panchina cagliaritana. A lui e a Joao Pedro è affidato il compito di scardinare la retroguardia orobica, obiettivo necessario per tenere testa a quello che è nettamente il miglior attacco della Serie A (82 gol per i ragazzi di Gasperini) ma con una difesa che concede abbastanza (39 reti subite finora): d'altronde, se davvero i rossoblù puntano all'Europa, bisogna non fallire esami di maturità come il match di domani.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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