Lunga intervista al portiere della Cremonese Michael Agazzi su La Gazzetta dello Sport che titola con parole chiare: “Vivo a Bergamo, gioco a Cremona e dico. Impensabile tornare in campo”. All'interno il racconto del giocatore dal centro italiano della pandemia da Coronavirus: “Bergamo andava chiusa subito, a noi amiamo tanto il lavoro. Il momento è difficile se non tragico. È morta mia zia e ogni giorno sento di un mio amico che ha perso un parente, ma ci aggrappiamo al luogo comune ovvero che il bergamasco si rimbocca le maniche, lavora e ha un senso del dovere fortissimo. - continua Agazzi parlando poi del calcio – Ora è impensabile giocare, amo il calcio, ma ora penso solo a chi non ce la fa, a chi è malato, a chi anche a 20 giorni dalla guarigione si sente a pezzi. Il calcio è uno sport di contatto, per ogni partita una società sposta 40-50 persone. Difficile immaginarsi la normalità”.

Sezione: Altre news / Data: Lun 06 aprile 2020 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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