Giornata speciale per Marco Brescianini. L'ex centrocampista dell'Atalanta spegne oggi 26 candeline, festeggiando il suo primo compleanno lontano da Bergamo dopo il recente trasferimento alla Fiorentina. Un cambio di maglia nato dall'esigenza di trovare quella continuità che, alla corte di Gasperini (e poi Palladino), era spesso limitata al ruolo di subentrante di lusso.

I NUMERI IN NERAZZURRO - Il suo score con la Dea resta comunque positivo e non da buttare: 50 partite, 7 gol e 2 assist. Numeri che testimoniano la sua capacità di incidere, soprattutto in zona gol, pur partendo spesso dalla panchina. Ora, però, la sfida è diventare protagonista a Firenze, dove il suo arrivo ha coinciso con un buon momento della squadra (4 punti tra Milan e Bologna). La formula del trasferimento è chiara: prestito con diritto di riscatto che diventerà obbligo in caso di salvezza dei toscani.

L'ADDIO E I RINGRAZIAMENTI - Nel giorno della sua presentazione (e oggi del suo compleanno), le parole di Brescianini verso il suo passato nerazzurro sono state al miele, pur spiegando onestamente i motivi dell'addio: «Personalmente non è stato difficile accettare la Fiorentina, il progetto che mi hanno presentato è ambizioso e stimolante. La storia della Fiorentina poi parla da sola».

VOGLIA DI EMERGERE - Sulla scelta di lasciare Bergamo, il classe 2000 è stato netto: «All'Atalanta stavo trovando meno spazio ed è stata un'operazione veloce, voglio ringraziare i direttori. La mia voglia di mettermi in mostra è prevalsa rispetto a quello che poteva essere un percorso con l'Atalanta. Ringrazio anche i nerazzurri perché a Bergamo mi sento cresciuto e ora non vedo l'ora di iniziare qui».

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Sezione: Auguri a... / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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