ATALANTA-CESENA 2-1 (p.t. 0-1)
43’ Ridolfi (C), 69’ Bono (A), 78’ Baldo (A)
ANELLI, voto 6
Una partita trascorsa per larghi tratti ad osservare il monologo territoriale dei compagni. Viene beffato dalla parabola velenosa di Ridolfi su cui non ha reali colpe. Mantiene la concentrazione alta, bloccando con sicurezza l'incornata di Ricci e disinnescando uno spiovente insidioso di Carbone nel finale. Vigile.
ISOA, voto 5,5
La sua gara dura appena un tempo. In fase offensiva si fa notare prolungando di testa un traversone di Ramaj per Baldo, ma contro un avversario rintanato nella propria trequarti servono caratteristiche diverse. Viene sacrificato all'intervallo per ridisegnare l'assetto tattico. Sacrificato.
dal 46’ CAKOLLI, voto 6
Il suo ingresso aggiunge peso specifico e fisicità all'interno dell'area di rigore romagnola. Fa a sportellate e cerca a più riprese la porta: sfiora il bersaglio di testa e alza troppo la mira di destro sugli inviti di Gobbo, fallendo anche un tap-in da distanza ravvicinata. Impreciso, ma tiene in costante apprensione i centrali bianconeri. Minaccioso.
PARMIGGIANI, voto 6
Amministra la retroguardia senza particolari patemi d'animo, chiudendo gli spazi quando il Cesena tenta timide ripartenze. Si affaccia in avanti in avvio, girando debolmente verso la porta una traiettoria scaturita da calcio d'angolo. Ordinato.
RAMAJ, voto 6
Spinge con buona continuità, mettendo al centro un pallone interessante che innesca la prima grande palla gol orobica. Cerca persino il colpo ad effetto tentando un'acrobazia volante su cross di Artesani. Spende un cartellino giallo per arginare una ripartenza. Combattivo.
GOBBO, voto 6,5
Un autentico stantuffo sulla corsia di destra. Le sue accelerazioni mettono a nudo le difficoltà della retroguardia cesenate: sforna cross a ripetizione per la testa e i piedi di Cakolli e apparecchia il tiro per Gasparello. La sua spinta propulsiva non si esaurisce mai, costringendo Casadei agli straordinari in chiusura di match. Inesauribile.
S. MOUISSE, voto 6
Ha il grande merito di indirizzare tatticamente la gara dopo appena nove minuti, costringendo Kebbeh al fallo da espulsione. Tuttavia, difetta gravemente in cinismo: sbatte contro i guantoni di Fontana in un paio di circostanze e, soprattutto, sciupa un clamoroso uno contro uno con l'estremo difensore ospite. Lascia il campo a metà ripresa. Sprecone.
dal 64’ ARRIGONI, voto 6
Entra per dare freschezza e si cala subito nel forcing finale. È suo il tocco da calcio d'angolo che arma il destro pericoloso di Bono. Pronto.
GERARD RUIZ, voto 5,5
Fatica a trovare la giusta collocazione e le geometrie necessarie per scardinare il fortino eretto dai romagnoli. Ci prova con un tiro dal limite dell'area che viene deviato in corner, ma nel complesso la sua regia manca della consueta brillantezza. Sostituito quando serve maggiore verticalità. Opaco.
dal 64’ BONO, voto 7,5
L'uomo della provvidenza. Il suo impatto sul match è semplicemente devastante. Messo in campo per scardinare la difesa, impiega appena cinque minuti per fulminare Fontana con un destro di prima intenzione su assist di Artesani. Galvanizzato dal gol, sfiora la doppietta impegnando ancora il portiere avversario con una conclusione velenosa. Risolutivo.
GASPARELLO, voto 6
Gara di grande sostanza e generosità in mezzo al campo. Si butta negli spazi creati dai compagni: il suo tentativo a rete viene deviato provvidenzialmente dalla difesa su imbeccata di Gobbo, e cerca caparbiamente il tap-in sulla respinta del portiere dopo un tiro di Artesani. Tenace.
LEANDRI, voto 7
Sulla sua valutazione pesa l'errore in avvio, quando cestina un tocco al volo da pochi passi su un delizioso invito di Baldo. Si riscatta però con gli interessi nel momento più caldo della sfida: dalla corsia di sinistra pennella un arcobaleno perfetto che il suo centravanti deve solo spingere in rete per il sorpasso. Redento.
ARTESANI, voto 7
Mette a ferro e fuoco la trequarti avversaria. Saggia i riflessi di Fontana con un sinistro dalla distanza, poi sale in cattedra vestendo i panni dell'assistman: il cross rasoterra dalla destra che apparecchia la rete dell'1-1 di Bono è una delizia per gli occhi. Impegna costantemente la retroguardia ospite. Ispiratore.
BALDO, voto 7,5
Veste i panni del leader e dell'implacabile terminale offensivo. Sbatte più volte contro il muro bianconero, mancando il bersaglio su una ribattuta a botta sicura. Non si perde d'animo e, a dieci minuti dal termine, timbra il suo tredicesimo sigillo stagionale con un tocco d'esterno destro sul primo palo che vale tre punti pesantissimi. Lavora anche da rifinitore per i compagni. Letale.
Baldo completa la rimonta️
— Sportitalia (@tvdellosport) March 5, 2026
L’#Atalanta Primavera batte in rimonta il #Cesena e sale a 39 punti in classifica. Decisivo il tredicesimo gol in campionato di Nicolò Baldo al 78’. pic.twitter.com/J30QkllT9Q
ALL. BOSI, voto 6,5
La sua Atalanta approccia la gara col piglio giusto, trovandosi in superiorità numerica quasi subito. Il gol subito a freddo su palla inattiva a fine primo tempo avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque. La sua bravura risiede nella lettura della ripresa: azzecca perfettamente i cambi, inserendo Cakolli e soprattutto Bono, che spacca la partita e ribalta l'inerzia. Mette in cassaforte il quinto risultato utile consecutivo. Stratega.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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