LAZIO-ATALANTA 2-2 (p.t. 0-0)
47' Dele-Bashiru (L), 51' Pasalic (A), 87' Dia (L), 90' Musah (A)

La Coppa Italia regala una notte di pura adrenalina sul prato dello stadio Olimpico. A differenza dello scialbo pareggio a reti bianche maturato ieri tra Como e Inter, la semifinale d'andata tra Lazio e Atalanta si accende nella ripresa e si chiude con un pirotecnico e meritatissimo 2-2. Una gara dai due volti, che ha visto la formazione orobica capace di rimontare per ben due volte lo svantaggio, dimostrando un carattere d'acciaio e rimandando ogni verdetto al caldissimo catino di Bergamo.

LA TRAVERSA E L'URLO STROZZATO - Il primo tempo scorre su binari piuttosto equilibrati e tattici, ma le uniche vere fiammate portano la firma della compagine ospite. Al 9' i tifosi nerazzurri strozzano in gola l'urlo di gioia: Krstovic insacca con un colpo di testa magistrale su un millimetrico lancio dalle retrovie di Scalvini, ma il direttore di gara vanifica tutto per una posizione irregolare di partenza di Zappacosta. La supremazia territoriale sfiora la concretizzazione al 41', con un'azione da manuale sull'asse degli esterni: Bernasconi sfonda a sinistra e pennella al centro, l'accorrente Zappacosta schiaccia la sfera col destro ma il rimbalzo beffardo fa stampare il pallone dritto sulla traversa.

BOTTA E RISPOSTA AL CARDIOPALMA - L'uscita dagli spogliatoi trasforma radicalmente il copione della sfida. Pronti, via e al 48' i padroni di casa sbloccano il match: Daniel Maldini ricama per l'inserimento perfetto di Dele-Bashiru, che si presenta a tu per tu con Carnesecchi e lo fulmina con un pallonetto morbidissimo. La gioia di Sarri, però, dura lo spazio di una manciata di secondi. Al 50' la retroguardia capitolina si concede una pausa letale, permettendo a Samardzic di armare il mancino in totale libertà; Provedel si supera con un vero e proprio miracolo sul tiro del serbo, ma nulla può sul tempestivo tap-in da rapace d'area di Pasalic, lesto a firmare l'immediato 1-1.

IL FINALE INCANDESCENTE E IL SIGILLO DI MUSAH - L'intensità sale vertiginosamente. Attorno all'ora di gioco è Carnesecchi a prendersi la scena, distendendosi con felina reattività per disinnescare in calcio d'angolo una velenosa conclusione dal limite scoccata da Taylor. Quando le ostilità sembrano avviarsi verso un tranquillo tramonto, il finale si infiamma improvvisamente. Un disimpegno errato dello stesso Pasalic si trasforma in un assist insperato per Boulaye Dia, che non perdona e timbra il 2-1 illudendo l'Olimpico. Ma questa squadra non muore mai: nemmeno centoventi secondi dopo, il subentrato Sulemana svernicia Marusic sulla corsia mancina e mette al centro un pallone d'oro. A rimorchio si avventa Yunus Musah, che trasforma un rigore in movimento nel pesantissimo 2-2.

Tutto si deciderà dunque negli ultimi novanta minuti del Gewiss Stadium. Una doppia rimonta di puro cuore che lascia intatte le speranze e conferma una certezza assoluta: piegare la determinazione di questi ragazzi è un'impresa titanica per chiunque.

© Riproduzione Riservata

© foto di www.imagephotoagency.it
Sezione: Copertina / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 23:01
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture