C'è chi lascia il palcoscenico accecato dalle luci della ribalta e chi, coerente con una vita calcistica votata alla sostanza e all'umiltà, sceglie di chiudere la porta senza fare troppo rumore. Giacomo Bonaventura ha deciso di dire basta a trentasei anni, con la consapevolezza matura di chi ha svuotato il serbatoio delle motivazioni prima ancora di quello fisico. Un addio al calcio giocato che sancisce la fine di una carriera magnifica, costruita mattone dopo mattone con la dedizione tipica di chi ha sempre anteposto il sudore ai riflettori.
IL FUOCO SPENTO E IL RICHIAMO DEGLI AFFETTI - L'ufficialità è arrivata quasi per necessità, per arginare le lusinghe e le continue telefonate di procuratori e dirigenti ancora a caccia di un usato garantito a centrocampo. Fisicamente, l'ormai ex calciatore ammette che avrebbe avuto le gambe per correre ancora per un altro paio di stagioni, ma il pallone non mente mai. «Quando non senti più il fuoco dentro, è inutile continuare a giocare trascinandosi senza divertirsi», ha confidato con disarmante onestà. Rifiutata l'idea di abbassare il proprio livello o di accettare piazze prive della giusta scintilla, la priorità ha ora assunto i contorni dolci della famiglia e dei suoi tre figli, un porto sicuro dove approdare dopo anni di infinite battaglie.
LE TRE ANIME DI UN VIAGGIO SPLENDIDO - Un percorso lungo 380 presenze in Serie A, impreziosito dall'esotica parentesi in terra saudita. Selezionare una sola maglia tra quelle indossate è un'impresa impossibile per chi ha dato l'anima ovunque. C'è l'Atalanta, la culla che gli ha regalato la gioia indescrivibile dell'esordio nel calcio dei grandi, trasformando le speranze di un ragazzo della Primavera in solide certezze professionali. C'è il Milan, la casa abitata per sei lunghi anni dove, specialmente nel primo biennio, ha toccato le vette più assolute del suo rendimento. E c'è infine la Fiorentina, il palcoscenico della sua definitiva maturità calcistica raggiunta dopo i trent'anni, quell'età in cui la consapevolezza ti trasforma in un leader a tutto tondo.
MAESTRI DI VITA E LEADER NELL'OMBRA - Tra la ventina di guide tecniche incrociate in carriera, spiccano le figure di Stefano Colantuono e Vincenzo Italiano, i due allenatori che in tre anni di convivenza ciascuno gli hanno trasmesso il bagaglio di conoscenze più prezioso. Insegnamenti che Jack ha poi sapientemente riversato nello spogliatoio. Da giovane apprendista, formidabile nel rubare i segreti ai senatori, si è gradualmente trasformato in un mentore silenzioso per i nuovi arrivati, scegliendo di guidarli più con la forza dell'esempio quotidiano sul campo che con i fiumi di parole.
LA FILOSOFIA DEL SUDORE E I SUOI EREDI - Non ci sono mai state scorciatoie, alibi o furbizie nel suo cammino, ma solo una devozione assoluta alla cultura del lavoro. Il consiglio aureo che consegna alle future generazioni è un inno alla pazienza, virtù rara in un ambiente che oggi brucia tutto in fretta: i ragazzi pretendono tutto e subito, ma i fuoriclasse si forgiano solo fidandosi ciecamente del processo e del tempo. Guardando al panorama attuale, l'ex talento orobico individua in Nicolò Barella e Sandro Tonali quei profili straordinari in grado di prendere per mano l'Italia del futuro e garantirle successi.
LA GLORIA AZZURRA E LA PANCHINA NEL DESTINO - La più grande soddisfazione in assoluto resta innegabilmente aver vestito e onorato la maglia della Nazionale, il traguardo supremo per chiunque inizi a rincorrere un pallone da bambino. Zero rimpianti all'orizzonte, persino per quegli ostacoli fisiologici che non è riuscito a superare, oggi trasmutati in preziose lezioni di vita. Per quanto riguarda il domani, l'idea di indossare il doppiopetto da dirigente o da procuratore non lo stuzzica affatto. Il patentino da allenatore resta invece un'opzione calda: la voglia di sedersi in panchina, fisiologicamente sopita in queste settimane di distacco, sta già ricominciando a farsi sentire.
Jack se ne va così, lasciando in dote l'immagine pulita di un innamorato cronico del gioco, capace di interpretare la professione con una rettitudine d'altri tempi. Un centrocampista atipico, in grado di miscelare una classe cristallina a un'abnegazione commovente: il nostro calcio perde un assoluto signore del campo, ma il suo limpido esempio continuerà a fare scuola per molto tempo.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - L'angolo degli ex
Altre notizie
- 23:11 Il Pisa saluta la A, il Lecce si avvicina alla salvezza
- 20:01 Sprint finale per l'Europa: l'Atalanta riparte dal Genoa, Palladino cala l'asso Scamacca
- 17:00 ZingoniaIl paradosso d'acciaio della Dea: i tre veterani sono gli stakanovisti di un gruppo al limite delle forze
- 16:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Beppe Maestri: "Under 23 e Primavera sono il futuro. A Toloi ho insegnato le parolacce in bergamasco"
- 16:00 Pisa-Lecce apre la 35ª giornata di Serie A Enilive. Calcio d'inizio ore 20:45
- 13:00 Il 21 maggio a Zurigo il sorteggio del Mondiale, c’è anche l’Italia U17 tra le 48 finaliste
- 08:30 Genoa, De Rossi catechizza i suoi: "In undici per fare punti". Il piano rossoblù per fermare la corsa di Palladino
- 08:15 Malagò prenota la poltrona della FIGC: l'asse di ferro con calciatori e allenatori mette Abete all'ango
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: "Atalanta, Samaden: «La coppa della Primavera lavoro di squadra»"
- 06:45 PRIMA PAGINA - La Gazzetta dello Sport: "Modric ha scelto: solo Milan"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Tre finali Champions"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Jannik, dacci il cinque!"
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 03:00 La Dea al tramonto delle illusioni: crisi, bilanci e la rivoluzione glaciale di Palladino
- 01:00 Probabili formazioniAtalanta-Genoa, le probabili formazioni
- 21:00 La Finale di Coppa Italia Frecciarossa sarà il primo evento in Italia con accesso tramite tecnologia NFC
- 19:30 Calciomercato DeaPalladino e l'Atalanta verso il divorzio? Spunta prepotentemente l'ombra del Napoli
- 19:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Giorgio Jannone Cortesi: "Scamacca a volte è indisponente, manca l'attaccamento di una volta. Spero i Percassi riprendano la maggioranza"
- 18:30 VideoLuca Percassi: "Grande soddisfazione per la crescita del gruppo e del settore giovanile"
- 18:00 L'Atalanta cambia pelle per il Genoa: Hien e Ederson titolari, le mosse di Palladino per il riscatto
- 17:30 L'Ad Percassi e la Coppa Italia Primavera: "Trofei gratificanti, ma la vera vittoria è portare questi ragazzi in Prima Squadra"
- 16:15 Atalanta, Palladino in bilico: Un ex Milan tra i possibili sostituti
- 15:30 Calciomercato DeaInter, asse con l’Atalanta: Carlos Augusto tra rinnovo e possibili scambi
- 14:45 Genoa, Bijlow: "Sto bene, pronto per Bergamo"
- 13:45 Genoa, De Rossi alla vigilia dell’Atalanta: "Dobbiamo fare i punti"
- 13:00 Esclusiva TAPrimavera, le pagelle: Anelli sovrumano, Isoa firma il miracolo
- 12:30 Serie A, giustizia sportiva a rilento: classifica blindata fino a fine stagione
- 11:00 Genoa, sfida all’Atalanta tra riscatto e salvezza: De Rossi punta alla reazione
- 11:00 ZingoniaProve tecniche anti-Genoa a Zingonia: rebus Zalewski sulle fasce, Scamacca sorpassa Krstovic
- 10:30 Cartellino rosso per chi si copre la bocca: l'Ifab rivoluziona il calcio e spegne i furbetti del labiale
- 10:00 Dov'è finita la cooperativa del gol? L'Atalanta di Palladino piange venti reti in meno rispetto a un anno fa
- 09:15 Atalanta, attacco in calo: tanti gol in meno rispetto alla scorsa stagione
- 08:30 Crisi Atalanta: crollo verticale dei rinforzi e senatori senza fiato, ora la stagione è a rischio
- 08:00 Macchine da gol a Bergamo: la staffetta perfetta tra Scamacca e Krstovic vale l'Olimpo europeo
- 07:45 Simone Inzaghi rompe il silenzio: "Niente soldi in Arabia, volevo fuggire. L'inchiesta arbitri? Noi scippati dallo scudetto"
- 07:30 Calciomercato DeaRumors Dea, il talento di Monka per la difesa e il sogno Doumbia in mediana
- 06:45 PRIMA PAGINA - QS Quotidiano Sportivo: "Primavera, coppa Italia all'Atalanta"
- 06:45 PRIMA PAGINA - La Gazzetta dello Sport: "Inzaghi parlo io"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Lewa dice Juve, Chico anche"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "La rivincita dell’Atalanta: la Coppa Italia di Primavera vinta ai rigori"
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta Primavera trionfa ai rigori sulla Juve"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Il sogno Paz"
- 06:00 Disastro Italia in Europa: il ranking UEFA condanna la Serie A e brucia il sogno del quinto posto Champions
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 00:30 Calciomercato DeaGasperini chiama, la Roma tenta il blitz: D'Amico nel mirino per il dopo Massara
- 00:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Colucci: "Innamorato di Bergamo da sempre. In Coppa gara mediocre, ma col Genoa voglio una reazione"
