Per capire perché Marco Palestra abbia detto sì al Chelsea, più che alle sterline conviene guardare a un nome: Xabi Alonso. Perché il vero motore di questo trasferimento a sorpresa è proprio l'allenatore spagnolo, da sempre maestro nel valorizzare i terzini, che si è speso in prima persona per il classe 2005 dell'Atalanta.

IL FATTORE XABI ALONSO - Il curriculum parla chiaro. Reduce da una disastrosa esperienza al Real Madrid, due anni fa lo spagnolo guidò il Bayer Leverkusen al Meisterschale spezzando l'egemonia del Bayern Monaco, anche e soprattutto grazie ai suoi laterali: Jeremie Frimpong a destra — nove gol e sette assist in quell'annata, oggi al Liverpool — e Grimaldo a sinistra. Un tecnico che i terzini sa esaltarli, e che ha telefonato a Palestra anche quando il ragazzo propendeva per l'Inter.

OLTRE LE STERLINE - I soldi, certo, hanno pesato. Ma la trattativa racconta di più. L'Atalanta ha accettato un'offerta da circa 60 milioni di euro che l'Inter non ha voluto pareggiare, fermandosi — e senza nemmeno ratificarla — a 45+5. E c'è soprattutto l'insistenza di un allenatore a cui è stata data carta bianca per rifondare un progetto cambiato troppo, negli ultimi anni: Palestra è il suo primo, vero acquisto.

LA CORSIA È LIBERA - E i nomi già presenti nel ruolo? Reece James, capitano dei Blues, nell'ultima Premier ha sempre più arretrato la sua posizione, giocando da mediano in sette delle sue gare e lasciando la fascia destra a Malo Gusto, pupillo di Enzo Maresca, che il francese potrebbe però raggiungere al City. Resta Acheampong, ma i suoi 190 centimetri, nel calcio di corsa di Xabi Alonso, ne fanno più un centrale che un esterno. Tradotto: la corsia destra è di fatto sgombra.

NON UN GIOVANE QUALSIASI - Palestra, dunque, è stato scelto perché Xabi Alonso lo ritiene il terzino perfetto per il suo calcio. Che poi il Chelsea conceda davvero allo spagnolo di aprire un ciclo lungo è tutto da vedere — i precedenti del club non rassicurano — ma il pesante investimento sul giovane dell'Atalanta ha l'aria di chi vuole lanciarlo presto da titolare. Non di aggiungere l'ennesimo nome a una collezione già lunga.

Il rischio, come in ogni scommessa, esiste. Ma stavolta dietro la firma c'è un'idea precisa di calcio. E un allenatore che, sui terzini, raramente ha sbagliato.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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