Non ci fosse stato il trionfo in Europa League probabilmente le strade dell'Atalanta e di Gian Piero Gasperini si sarebbero divise già la scorsa Primavera. La magica notte di Dublino, la vittoria più importante della storia del club, la Coppa portata in trionfo per Bergamo e baccanali annessi hanno stravolto una prospettiva che era da più fuori che dentro fino a qualche giorno prima.
Non è infatti un mistero ciò che è accaduto lo scorso maggio, gli incontri con Manna e i confronti con De Laurentiis per pensare alla rifondazione del Napoli dopo una stagione sciagurata. Gasp rifletté a lungo su quella possibilità, ma poi alla fine scelse l'Atalanta. Ancora una volta. Attratto anche dal fascino di una nuova Champions che insieme alla Supercoppa Europea e alla Supercoppa Italiana in Arabia Saudita l'avrebbe condotto verso nuove sfide senza spostarsi di un centimetro.
Gasperini dopo la vittoria dell'Europa League incontrò i Percassi che non solo gli confermarono piena fiducia, ma gli rinnovarono il contratto per un'altra stagione, fino al 30 giugno 2026. L'ultimo rinnovo. Sabato scorso, quattro giorni dopo l'eliminazione dalla Champions League, Gasperini ha infatti annunciato che non firmerà altri contratti con l'Atalanta, che al massimo resterà fino alla scadenza. Strascichi di una eliminazione inattesa che ha portato con sé polemiche e tanta delusione, che ha inasprito il dibattito in una delle realtà più affascinanti d'Europa. In quell'Atalanta che negli ultimi nove anni ha fatto del sodalizio tra i Percassi e Gian Piero Gasperini il suo grande punto di forza.
"Se la sua volontà sarà quella di non rinnovare lo capiremo, ce ne faremo una ragione", ha detto domenica sera l'amministratore delegato Luca Percassi prima del roboante successo in quel di Empoli, di uno 0-5 che ha portato la Dea a -3 dalla vetta e ha confermato che quest'anno come mai in passato anche l'Atalanta è in corsa per lo Scudetto. Senza altre competizioni, con una rosa altamente competitiva e con Gasperini ancora al timone quest'anno il tricolore è per la Dea una missione possibile: Napoli e Inter hanno dimostrato di esser forti ma non invincibili, l'Atalanta che quando è in forma può battere chiunque. E che ora ha forza, rosa e consapevolezza per ridurre al minimo gli inciampi.
Dopo l'eliminazione dalla Champions League Gasperini ha iniziato a parlare apertamente di Atalanta in lotta per lo Scudetto. Non era mai capitato prima e non è certo nello stile di un'Atalanta che ogni estate, tramite Antonio Percassi, inizia la stagione con una intervista in cui viene ribadito che è lecito porsi altri obiettivi solo dopo aver conquistato i punti necessari per garantirsi un altro anno di Serie A.
Stavolta però è diverso, stavolta Gasperini ha capito davvero che nuove sfide all'orizzonte in quel di Bergamo non ce ne sono e allora ha alzato l'asticella: sogna di salutare il pubblico bergamasco da trionfatore, vorrebbe lasciare un segno ancor più indelebile nella storia dell'Atalanta e andare via con uno Scudetto - col primo Scudetto della storia della Dea - sarebbe il finale perfetto di una storia unica. Inimitabile.
Tricolore o non Tricolore, dopo queste dodici partite le strade sono comunque destinate a separarsi. Le parole di Luca Percassi fanno capire che anche per l'Atalanta un dopo Gasperini è oggi scenario reale e il tecnico di Grugliasco ha realizzato che dopo nove anni trascorsi così trovare nuovi stimoli in quel di Bergamo è complicatissimo.
Ma da dove ripartirà Gasperini? Molto probabilmente sempre dall'Italia, da uno dei top club della Serie A che la prossima estate deciderà di aprire un nuovo capitolo. In questo senso, c'è una società che già con certezza sa di dover aprire da luglio un nuovo capitolo. E infatti ha già mosso dei passi, ci sono già stati i primi contatti esplorativi con Gasp: si tratta della Roma, squadra oggi allenata da quel Claudio Ranieri che domani diventerà il più importante dirigente giallorosso. Il tecnico di Testaccio è la persona scelta dalla famiglia Friedkin per individuare il suo successore e chi meglio del tecnico di Grugliasco per rilanciare un progetto che dovrà mettere insieme grandi ambizioni e tanti giovani?
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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