L'Atalanta osserva l'avvicinarsi del sorteggio di Nyon con la consapevolezza di poter pescare dall'urna un autentico gigante del calcio mondiale: il Bayern Monaco. La corazzata bavarese si presenta alla fase a eliminazione diretta della Champions League con i crismi della schiacciasassi, spinta da numeri offensivi che incutono profondo timore a qualsiasi avversario europeo.

UNA MACCHINA DA RETI INARRESTABILE - La cifra che sintetizza alla perfezione il potenziale devastante della compagine teutonica è centoventuno. Tanti sono i gol messi a referto finora in stagione, un bottino fantascientifico che si traduce in una mostruosa media di tre reti e mezzo a partita. Da agosto a oggi, la squadra allenata da Vincent Kompany ha letteralmente cannibalizzato gli avversari, portando a casa trentuno vittorie in trentasei apparizioni ufficiali e incassando appena trentacinque gol complessivi.

IL DOMINIO TRA PATRIA ED EUROPA - Il ruolino di marcia è la fotografia di uno strapotere evidente - descrive La Gazzetta dello Sport -. In campo continentale, i tedeschi hanno conquistato sette successi su otto incontri disputati, piegando corazzate del calibro di Chelsea e Paris Saint-Germain e cedendo il passo unicamente all'Arsenal. In Bundesliga il copione è stato finanche più spietato: undici reti rifilate al Lipsia nel doppio confronto, abbinate alle vittorie schiaccianti contro Bayer Leverkusen, Stoccarda e Borussia Dortmund. Quando la formazione scende in campo, raramente si accontenta del minimo scarto, preferendo stravincere senza concedere sconti.

LE STELLE DI UN ATTACCO ATOMICO - Nel collaudato quattro due tre uno disegnato dal tecnico belga, a esaltarsi sono soprattutto gli interpreti offensivi. Sugli esterni brilla la stella di Michael Olise, capace di collezionare tredici reti e ben venticinque assist, imponendosi come una delle ali più devastanti e decisive del panorama mondiale. Sull'altra corsia impressiona il colombiano Luis Diaz, secondo miglior marcatore della rosa con diciannove centri e quindici suggerimenti vincenti. Il tutto al servizio dell'intramontabile fuoriclasse inglese Harry Kane, che alla soglia dei trentatré anni continua a gonfiare la rete con una continuità disarmante.

LE CREPE E I DELICATI RECUPERI - Nelle pieghe di questa corazzata apparentemente perfetta, si scorge però qualche lieve segnale di vulnerabilità. Le recenti prestazioni hanno evidenziato una maggiore perforabilità, figlia di una fisiologica fase di riassestamento. Elementi cardine come Alphonso Davies e Jamal Musiala sono rientrati da poco dopo lunghi infortuni e necessitano di minutaggio per ritrovare i ritmi vertiginosi a cui avevano abituato. Attraversa un periodo di appannamento anche il clamoroso talento classe 2008 Lennart Karl, a secco di reti nel nuovo anno solare eccezion fatta per il timbro contro il Colonia. Infine, il baricentro molto sbilanciato in avanti espone la retroguardia a qualche rischio fisiologico, con il sudcoreano Min-jae Kim che fatica a impensierire le gerarchie dei titolari inamovibili Dayot Upamecano e Jonathan Tah.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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