Il prossimo avversario dell'Atalanta agli ottavi di finale di Champions League è l'Arsenal, una vera e propria corazzata del calcio europeo che sta dominando i vertici della Premier League. Con un girone di coppa chiuso a punteggio pieno e una rosa il cui valore di mercato sfiora gli 1,3 miliardi di euro, la formazione londinese rappresenta uno degli ostacoli più ardui che il sorteggio potesse riservare.

I NUMERI DELLA CORAZZATA E LA TATTICA - Il tecnico Arteta, giunto ormai al suo settimo anno sulla panchina dei biancorossi, ha saputo affinare stagione dopo stagione un 4-2-3-1 letale e collaudatissimo. L'eccellenza del sistema parte dalle fondamenta, con la diga formata dal brasiliano Gabriel e dal francese Saliba, considerata all'unanimità una delle coppie difensive più forti al mondo. Sulle corsie esterne vige una continua rotazione, con i titolari Timber e Calafiori che si alternano efficacemente a White sulla destra e Hincapie a sinistra. La cabina di regia è affidata al metronomo Zubimendi affiancato da Declan Rice. In avanti, le certezze assolute rispondono ai nomi di Saka sulla destra e dello straripante Gyokeres al centro dell'attacco. Sulla fascia mancina si dividono i compiti Martinelli e Trossard, mentre sulla trequarti Eze insidia costantemente il posto al capitano Odegaard. Se l'abilità dei Gunners sulle palle inattive è ormai proverbiale, sarebbe un grave errore limitare a questo la loro pericolosità: gli inglesi amano dominare il possesso palla per innescare i micidiali uno contro uno degli esterni, potendo oggi contare anche sul peso specifico e la fisicità del nuovo bomber svedese.

I PRECEDENTI E IL MOMENTO PSICOLOGICO - Un pronostico apparentemente chiuso a doppia mandata - descrive La Gazzetta dello Sport -, che tuttavia offre all'Atalanta due appigli fondamentali per sognare un'altra clamorosa impresa. Il primo elemento è proprio l'incrocio diretto andato in scena nella prima giornata di questa edizione della Champions League: uno zero a zero denso di equilibrio, che lasciò in dote più di un rimpianto alla compagine nerazzurra, complice anche il calcio di rigore fallito da Retegui. Il secondo fattore, potenzialmente decisivo, riguarda la delicata tenuta psicologica dei londinesi. Dopo aver cannibalizzato la prima parte di stagione, l'Arsenal ha subito una vistosa e inaspettata frenata: nelle ultime otto sfide di campionato ha racimolato solo tre vittorie, a fronte di quattro pareggi e una sconfitta, permettendo al City di accorciare il divario a soli cinque punti (con una gara in meno disputata). La corsa verso un titolo nazionale che manca dal 2004, sfumato all'ultimo respiro nelle passate tre stagioni concluse sempre al secondo posto, rischia di trasformarsi in un fardello pesantissimo per le gambe e la mente dei giocatori. E la storia europea recente non fa sconti a chi domina in autunno: lo scorso anno il Liverpool stravinse il proprio raggruppamento per poi crollare inesorabilmente agli ottavi contro il Psg. Un monito per gli inglesi, una speranza in più per Bergamo.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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