Il trionfo dell'Atalanta sul Borussia Dortmund ha vissuto il suo epilogo più concitato e teatrale proprio agli sgoccioli del lunghissimo recupero. Al novantaquattresimo minuto, la New Balance Arena ha assistito a un episodio da moviola che ha definitivamente mandato in archivio la qualificazione, sigillando il poker nerazzurro e accendendo gli animi nel finale.

L'ERRORE E L'INCURSIONE - L'azione che ha portato al calcio di rigore conclusivo nasce da una vistosa e fatale leggerezza della retroguardia tedesca. Un rinvio sbilenco e mal calibrato da parte dell'estremo difensore Kobel si è trasformato in una palla sanguinosa recuperata fulmineamente da Pasalic. Il centrocampista nerazzurro, dimostrando una lucidità glaciale nonostante le fatiche dell'intero match, si è involato sulla trequarti per poi scodellare un cross tagliato verso il cuore dell'area di rigore avversaria.

IL CONTATTO E IL VAR - Sulla traiettoria del pallone si è avventato con i tempi perfetti Krstovic, il quale è riuscito ad anticipare nettamente di testa la chiusura del diretto marcatore Bensebaini. Il difensore del Borussia Dortmund, colto inevitabilmente in controtempo e nel disperato tentativo di sventare la minaccia, ha allargato la gamba cercando un'improbabile spazzata di tacco. Il contatto che ne è scaturito è stato netto, ruvido e ha abbattuto l'attaccante atalantino. Il direttore di gara, supportato da un rapido e decisivo check con la sala video del Var, non ha avuto alcun dubbio nel decretare la massima punizione.

IL REGOLAMENTO E L'ESPULSIONE - La dinamica dell'intervento ha portato con sé un'interessante e corretta applicazione del regolamento. Trattandosi dell'interruzione di una chiara occasione da rete all'interno dell'area di rigore (Dogso), il fallo avrebbe comportato teoricamente il cartellino rosso diretto. Tuttavia, in virtù delle normative vigenti sul tentativo di contendere il pallone, la sanzione massima è stata correttamente depenalizzata tramutandosi in un'ammonizione. Un salvataggio puramente formale che si è rivelato ininfluente ai fini della permanenza in campo del giocatore: Bensebaini era infatti già gravato da un cartellino giallo, incappando così nell'inevitabile seconda ammonizione e nella conseguente espulsione che ha chiuso in anticipo la sua disastrosa serata europea.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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