L'Italia sorprende tutti e, con soltanto quattro formazioni sopravvissute allo spietato scoglio dei playoff, resta pienamente in corsa nel ranking Uefa stagionale. Un dato che a prima vista potrebbe sembrare un'illusione ottica, ma che riflette invece un equilibrio ancora precario alle spalle dell'inarrivabile vetta britannica.

LE FANTASTICHE QUATTRO - La graduatoria inizia ad assumere contorni ben definiti, con le nazioni di fascia media e piccola che inevitabilmente perdono terreno (come dimostra la discesa del Portogallo) e le quattro grandi potenze che tornano a occupare i piani alti. L'Inghilterra fa corsa a sé: potendo contare su un contingente monstre di sei club in Champions League e un coefficiente quasi irraggiungibile di 23 punti, si è praticamente già messa in tasca uno dei due slot extra. Per la seconda piazza, invece, è bagarre totale: Germania, Spagna e la nostra nazione sono attualmente racchiuse nello strettissimo margine di appena venti centesimi.

MENO SQUADRE E PUNTI PESANTI - Le prospettive a lungo termine, tuttavia, invitano alla prudenza. Nel nuovo format, i punti hanno un peso specifico differente a seconda della competizione: un club di Champions può portare fino a 48 punti alla propria federazione, in Europa League il tetto massimo è 40, mentre in Conference ci si ferma a 32. È qui che risiede l'insidia maggiore. Nella coppa dalle grandi orecchie noi possiamo fare affidamento unicamente sull'Atalanta, mentre la Spagna schiera ancora l'artiglieria pesante (Real Madrid, Barcellona e Atletico) e la Germania ci supera numericamente con Bayern e Leverkusen. Noi compensiamo con Roma e Bologna in Europa League, a cui si aggiunge la Fiorentina passata con i brividi in Conference. Avendo un potenziale di raccolta punti inferiore, il rischio concreto è quello di veder scappare via le dirette concorrenti, a meno di non centrare un filotto di vittorie su tutti i fronti.

OBIETTIVO CENTRALE - Il ranking stagionale Uefa è diventato il vero e proprio obiettivo primario di tutte le federazioni. Con la riforma varata per le competizioni continentali, i due campionati con il miglior coefficiente annuo ottengono il diritto di qualificare una squadra in più nella successiva edizione della Champions. Una spinta straordinaria per la Serie A, che a fine anno vedrà inevitabilmente piangere almeno tre formazioni escluse dalla corsa principale (attualmente Juventus, Atalanta e Como sono in piena bagarre). Trasformare il quinto posto in un pass garantito, come accaduto due anni fa, cambierebbe radicalmente le sorti di un'intera stagione.

RANKING ASSOLUTO - Se la volata stagionale è incerta - scrive La Gazzetta dello Sport -, il quarto posto attuale garantisce invece sonni tranquillissimi sul fronte del ranking Uefa assoluto. Quest'ultimo, basato sul rendimento dell'ultimo quinquennio, definisce il numero fisso di partecipanti per ogni nazione. Le prime quattro della classe (Inghilterra, Italia, Spagna e Germania) hanno la certezza di schierare minimo quattro squadre nel tabellone principale. Sotto questo aspetto, il nostro movimento è blindatissimo al secondo posto generale, forte di un vantaggio abissale sulla Francia quinta classificata. La base insomma è solida, ora serve l'ultimo sforzo per sognare il quinto posto dorato.

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Sezione: Champions League / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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