La festa è andata in scena ben oltre l'uscita dal campo dei giocatori. Lo stadio intero è rimasto dentro, a saltare e cantare, molto più del solito. Come se il popolo bergamasco volesse custodire quella bomboniera che aveva cullato la clamorosa rimonta sul Borussia Dortmund. Non c'era fretta di lasciare l'impianto, né tantomeno la voglia. Era come stare in una dimensione tutta nerazzurra, fatta di soddisfazioni profonde, una situazione letteralmente impareggiabile.

IL TRIBUTO A KRSTOVIC - La squadra e tutto lo staff avevano assorbito gli applausi della gente, un abbraccio immaginario che aveva stretto tutti. Poi, nello spogliatoio, i festeggiamenti sono proseguiti. Tutti insieme. Il presidente Antonio Percassi, l'amministratore delegato Luca Percassi, il direttore sportivo Tony D'Amico e i vertici dirigenziali hanno raggiunto Raffaele Palladino e la rosa. È in quel momento che l'allenatore ha emozionato tutti tirando fuori un panno sporco di sangue, interrompendo di fatto i cori. Era il panno con cui la fronte di Nikola Krstovic era stata subito ripulita dopo il durissimo scontro con Ramy Bensebaini, costato ben quattro punti di sutura. «Voglio fare un grande applauso a un giocatore che si è buttato sull'ultima palla e ha preso calcio di rigore. A Krstovic!», le parole del tecnico. Mentre l'attaccante montenegrino era in ospedale per i controlli di routine, il gruppo gli ha riservato un tributo speciale per quel gesto coraggioso e generoso. La sintesi perfetta della forza di questa Atalanta: bellissima da vedere e infinitamente disponibile al sacrificio.

L'ORGOGLIO E LA STAMPA ESTERA - La squadra ha poi cenato all'interno dello stadio - racconta La Gazzetta dello Sport - . Sugli spalti, oltre ventiduemila spettatori hanno atteso a lungo prima di tornare a casa e riporre l'entusiasmo. La mattina seguente la sensazione è stata ancora più dolce, anche per via delle reazioni della stampa internazionale. La celebre emittente britannica BBC ha dedicato un pezzo online all'impresa bergamasca con un titolo eloquente: «I beniamini del calcio italiano». Un'analisi che sottolinea come l'Atalanta abbia di fatto «salvato l'orgoglio nazionale» mantenendo l'Italia dentro la Champions League. Un senso di orgoglio che va oltre la pura tattica e la tecnica.

LE PAROLE DELLA SOCIETÀ - «Quello che ci rende più orgogliosi come famiglia, sia da parte di mio papà sia da parte di Stephen Pagliuca, è il fatto di essere una famiglia che gestisce l'Atalanta e che corre assieme all'Atalanta», ha commentato l'ad Luca Percassi. «Siamo orgogliosi che Bergamo possa vivere una notte del genere e mi commuove vedere la felicità di così tanta gente». Concetti ribaditi anche da Palladino: «È una partita che resterà nella storia del calcio italiano. Questa società merita una soddisfazione del genere».

L'IPOTESI OLANDESE PER DE ROON - Intanto, sul fronte internazionale, dalla stampa olandese rimbalza una possibile indiscrezione. A causa dello stop forzato di Frenkie de Jong, centrocampista in forza al Barcellona, potrebbero improvvisamente riaprirsi le porte della nazionale Oranje per Marten De Roon. L'Olanda, già ampiamente qualificata per il Mondiale, è attesa da due amichevoli in programma a fine marzo: il 27 contro la Norvegia ad Amsterdam e il 31 contro l'Ecuador a Eindhoven.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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