Non c'è solo la classifica a punti a decretare gli equilibri del campionato, ma anche quella, spesso più severa, del rendimento individuale stilata in base alle medie voto. Dopo quindici giornate, la Serie A registra un cambio della guardia al vertice che certifica lo stato di grazia dell'Inter, ma offre anche spunti di riflessione decisamente interessanti sulle dinamiche delle altre panchine, compresa quella bollente di Bergamo.

IL SORPASSO - Lo scettro del comando cambia padrone. Cristian Chivu, alla guida di un'Inter schiacciasassi, opera il sorpasso definitivo su Cesc Fabregas. Il tecnico nerazzurro sale a una media di 6.53, scalzando lo spagnolo del Como che si ferma (si fa per dire) a un eccellente 6.50, pagando forse qualche scoria recente. Sul terzo gradino del podio si conferma una vecchia volpe come Massimiliano Allegri, che con il suo Milan tiene il passo dei migliori con la stessa media del comasco. È il trionfo della solidità sulla sorpresa.

IL PARADOSSO NERAZZURRO - Scendendo la graduatoria, l'occhio dei tifosi della Dea cade inevitabilmente sulla quattordicesima posizione. Qui staziona Raffaele Palladino, con una media di 6.13 frutto di sole 4 panchine. Il dato, di per sé sufficiente, nasconde però un paradosso statistico se confrontato con la lista dei "non più in carica": Ivan Juric, esonerato per dare la scossa, ha lasciato Bergamo con una media voto di 6.14 in 11 gare. Un'incollatura, certo, ma che certifica come, almeno sotto il profilo della critica giornalistica pura, lo shock del cambio tecnico non abbia ancora prodotto quell'impennata di rendimento sperata, con il predecessore che – numeri alla mano – vanta ancora un decimale di vantaggio sul successore.

EX E NOBILI - Scorrendo la lista, si notano i destini incrociati degli ex. Gian Piero Gasperini si gode un ottimo quinto posto (6.30) sulla panchina della Roma, appaiato alla rivelazione Nicola (Cremonese) e davanti a Daniele De Rossi. Più staccato Antonio Conte, ottavo con il Napoli, mentre Maurizio Sarri naviga a metà classifica con la Lazio. Curiosa la statistica dei traghettatori: Murgita e Brambilla, chiamati in causa per una sola gara, vantano un 7.00 netto, un "en plein" destinato a restare una meteora statistica.

PROFONDO ROSSO - Se in vetta si ride, in coda si piange. La maglia nera spetta a Paolo Vanoli: il suo approdo alla Fiorentina si sta trasformando in un incubo sportivo, con una media disastrosa del 5.40 in 5 partite che lo relega all'ultimo posto solitario, ben lontano anche dalle difficoltà di Paolo Zanetti o Marco Baroni. Per i viola, la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontana.

Le graduatorie complete, secondo TMW 

1. Cristian Chivu (Inter) 6.53 (15)
2. Cesc Fàbregas (Como) 6.50 (15)
3. Massimiliano Allegri (Milan) 6.50 (15)
4. Davide Nicola (Cremonese) 6.30 (15)
5. Gian Piero Gasperini (Roma) 6.30 (15)
6. Daniele De Rossi (Genoa) 6.30 (5)
7. Vincenzo Italiano (Bologna) 6.27 (15)
8. Antonio Conte (Napoli) 6.27 (15)
9. Fabio Grosso (Sassuolo) 6.20 (15)
10. Luciano Spalletti (Juventus) 6.17 (6)
11. Fabio Pisacane (Cagliari) 6.13 (15)
12. Maurizio Sarri (Lazio) 6.13 (15)
13. Eusebio Di Francesco (Lecce) 6.13 (15)
14. Raffaele Palladino (Atalanta) 6.13 (4)
15. Paolo Zanetti (Hellas Verona) 6.03 (15)
16. Alberto Gilardino (Pisa) 5.97 (15)
17. Carlos Cuesta (Parma) 5.97 (15)
18. Kosta Runjaić (Udinese) 5.97 (15)
19. Marco Baroni (Torino) 5.87 (15)
20. Paolo Vanoli (Fiorentina) 5.40 (5)

TRAGHETTORE

1. Roberto Murgita (Genoa) 7.00 (1)
2. Massimo Brambilla (Juventus) 7.00 (1)

NON PIÙ IN CARICA

1. Ivan Juric (Atalanta) 6.14 (11)
2. Igor Tudor (Juventus) 5.94 (8)
3. Vieira (Genoa) 5.50 (9)
4. Pioli (Fiorentina) 5.15 (10)

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Sezione: I numeri / Data: Mar 16 dicembre 2025 alle 16:35
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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