CARNESECCHI, voto 7
Spettatore interessato per un'ora abbondante, si guadagna la pagnotta (e il voto alto) quando il Torino prova a rientrare in partita. Miracoloso il riflesso su Maripan al 69', decisivo nel chiudere lo specchio a Simeone poco dopo. Sicurezza nelle uscite e reattività felina tra i pali: se l'Atalanta non subisce gol per la terza gara di fila, gran parte del merito è suo. Provvidenziale.

SCALVINI, voto 6,5
Gioca con la personalità di un veterano nonostante la carta d'identità dica il contrario. Nel primo tempo si propone anche in avanti, sfiorando il gol di testa. Dietro è solido e non trema, anche se qualche acciacco fisico lo costringe ad alzare bandiera bianca a metà ripresa. In costante crescita. Maturo.

dal 67’ MUSAH, voto 6
Entra per dare muscoli e dinamismo in un momento delicato. Spende un giallo intelligente nel finale e pressa alto, contribuendo a tenere lontano il Torino dalla porta. Solido.

DJIMSITI, voto 6
Approccia la gara con la solita grinta, vincendo i primi duelli e facendo sentire i tacchetti agli avversari. Sfortunato protagonista di uno scontro duro con Zapata, è costretto a uscire in lacrime per un infortunio che preoccupa. Fino a quel momento, ordinaria amministrazione. Sfortunato.

dal 44’ HIEN, voto 5,5
Non entra benissimo in partita. Con l'ingresso di Simeone e Adams perde un po' le misure e rischia grosso su un paio di incursioni del Cholito. Meno granitico del solito, soffre la mobilità degli attaccanti granata. Incerto.

AHANOR, voto 6,5
Ancora una volta dimostra di essere pronto per questi palcoscenici. Non sbaglia una chiusura, è puntuale negli anticipi e non soffre la velocità di Ngonge. Per un minorenne, giocare con questa autorità in Serie A è merce rara. Una garanzia per il presente e il futuro. Granitico.

ZAPPACOSTA, voto 6,5
Primo tempo di studio, ripresa arrembante. Appena ha spazio si sgancia e sfiora il gol, fermato solo dal palo e da una deviazione provvidenziale. Prezioso anche in fase di copertura, dove mura le iniziative avversarie. Martellante.

DE ROON, voto 6,5
Il metronomo olandese non perde un colpo. Gestisce i ritmi, recupera palloni e si rende protagonista di una chiusura decisiva su Ngonge che vale quanto un gol. La sua intelligenza tattica è il collante che tiene unita la squadra anche nei momenti di sofferenza. Equilibratore.

EDERSON, voto 6,5
Polmoni e qualità al servizio della Dea. Corre per due e illumina il gioco con verticalizzazioni precise, come quella che manda in porta Zalewski nel primo tempo. Cala leggermente alla distanza ma la sua presenza in mezzo al campo è imprescindibile. Dinamico.

BERNASCONI, voto 7
La vera rivelazione di questa stagione. Sulla fascia sinistra è una spina nel fianco costante: crossa col contagiri, batte corner velenosi (suo l'assist per CDK) e non sbaglia una diagonale difensiva. Un mancino educatissimo che sta diventando un fattore determinante. Rivelazione.

ZALEWSKI, voto 7
Imprendibile. Si muove su tutto il fronte d'attacco senza dare punti di riferimento, creando scompiglio tra le linee granata. Guadagna falli preziosi, sfiora il gol e dialoga a meraviglia con i compagni. Gli è mancata solo la freddezza sotto porta per coronare una prestazione maiuscola. Elettrico.

dal 80’ PASALIC, voto 7
Entra e fa quello che sa fare meglio: gol. Freddo nel chiudere il contropiede nel recupero, suggella la vittoria con una dedica speciale al padre scomparso. Cuore e cinismo. Letale.

dal 80’ SAMARDZIC, SV

DE KETELAERE, voto 7,5
Si sblocca e lo fa in grande stile. Un colpo di testa imperioso che rompe il ghiaccio e indirizza la partita. Oltre al gol, tanto lavoro di raccordo, sponde intelligenti e conclusioni pericolose. Ritrova il sorriso e la fiducia, tornando ad essere decisivo. Ritrovato.

KRSTOVIC, voto 6,5
Gara di sacrificio e sportellate. Lavora molto per la squadra, aprendo spazi e facendo salire i compagni. Gli manca il guizzo vincente negli ultimi metri, ma il suo contributo sporco è fondamentale per l'economia del gioco. Generoso.

dal 67’ SCAMACCA, voto 6
Entra non al meglio ma riesce comunque a essere decisivo, avviando il contropiede che porta al gol di Pasalic. Utile.

ALL. PALLADINO, voto 6,5
La sua Atalanta è una macchina ben oliata che sa vincere in modi diversi: brillando nel primo tempo e soffrendo con ordine nella ripresa. Quinto successo nelle ultime sei, terzo clean sheet consecutivo: i numeri parlano chiaro. La gestione dei cambi e del gruppo è impeccabile. Concreto.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 12:40
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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