BOLOGNA-ATALANTA 0-2 (p.t. 0-1)
37' e 60' Krstovic (A)

RAVAGLIA, voto 5,5
Sostanzialmente esente da colpe specifiche sul doppio colpo da ko di Krstovic, che sfrutta la solitudine concessagli da una retroguardia distratta. Nella ripresa cerca di limitare i danni chiudendo lo specchio a De Ketelaere e opponendosi con reattività a Rowe, ma l'imbarcata difensiva è troppo ampia per essere tamponata da un solo uomo. Incolpevole.

ZORTEA, voto 5
Un pomeriggio di grande sofferenza tattica. Bernasconi lo costringe costantemente sulla difensiva, inibendo qualsiasi velleità di spinta. Non riesce mai a creare superiorità numerica, finendo spesso schiacciato e in ritardo nelle chiusure. Una prova anonima che evidenzia limiti di tenuta nell'uno contro uno. Frenato.

VITIK, voto 5
Il grande imputato della retroguardia. Sbaglia posizionamento e letture in occasione del raddoppio, concedendo a Krstovic metri e tempo per colpire indisturbato. Statico nei movimenti e lento nelle scalate, vive una serata da incubo che nemmeno un tentativo velleitario nel finale riesce a riscattare. Disastroso.

HEGGEM, voto 5
Prova a farsi valere in area avversaria con un colpo di testa murato da Scalvini, ma dietro paga dazio alla fisicità debordante di Krstovic. Sul secondo gol perde il duello corpo a corpo con l'attaccante in modo quasi imbarazzante, facendosi spostare con troppa facilità e spalancando la via della rete. Leggero.

MIRANDA, voto 5
Si limita al compitino, ma non basta. La sua fase difensiva è friabile e concede troppi spazi alle folate orobiche, mentre in avanti è un fantasma. Non riesce mai a sovrapporsi con i tempi giusti né a creare pericoli, risultando un corpo estraneo alla manovra offensiva. Evanescente.

FREULER, voto 5
Dovrebbe essere il cervello pensante del centrocampo, invece si perde nella nebbia. Non riesce a dettare i ritmi, soffocato dal pressing avversario, e la squadra ne risente perdendo bussola e geometrie. Esce senza aver mai preso in mano le redini del gioco. Spento.

dal 71’ MORO, voto 6
Porta un pizzico di energia in più e sfiora l'eurogol con una volée potente che impegna severamente Carnesecchi. Vivace.

FERGUSON, voto 6
L'unico a tenere accesa la luce in mezzo al campo. Salva un gol quasi fatto su Krstovic con una diagonale difensiva da manuale e cerca di cucire il gioco con palloni intelligenti che i compagni non sfruttano. Predicatore nel deserto, prova a dare ordine in una squadra slegata. Lucido.

ORSOLINI, voto 5
Irritante per imprecisione e scelte sbagliate. Non salta mai l'uomo, sbaglia appoggi elementari e non riesce a dare profondità alla manovra. Una prestazione incolore che costringe Italiano a lasciarlo negli spogliatoi all'intervallo. Abulico.

dal 46’ ROWE, voto 5,5
Cerca di scuotere l'attacco con qualche strappo in velocità, ma sbatte contro il muro nerazzurro senza trovare varchi reali. Volenteroso.

FABBIAN, voto 5
Scelta a sorpresa dal primo minuto che non paga dividendi. Lento, macchinoso e mai nel vivo del gioco, fatica a trovare la posizione tra le linee e finisce per girare a vuoto senza meta. Impalpabile.

dal 71’ CASTRO, voto 5,5
Prova a inventare qualcosa con la tecnica, ma eccede in leziosismi fini a se stessi, come un colpo di tacco velleitario facilmente letto dalla difesa. Fumoso.

CAMBIAGHI, voto 6
L'unico a provarci davvero. Crea scompiglio con le sue accelerazioni, serve un assist al bacio sprecato da Dallinga e cerca la conclusione personale. È l'anima offensiva di un Bologna altrimenti sterile, ma da solo non può fare miracoli. Elettrico.

dall’80’ DOMINGUEZ, SV.

DALLINGA, voto 4,5
Un corpo estraneo là davanti. Sistematicamente anticipato, sbaglia i tempi di inserimento e l'intesa con i compagni. L'errore sul cross di Cambiaghi è l'immagine della sua partita: fuori posizione e in ritardo. Una bocciatura netta. Avulso.

dal 60’ IMMOBILE, voto 5,5
Mette in campo mestiere ed esperienza, guadagnando metri e falli preziosi nel duello rusticano con Hien. Utile.

ALL. ITALIANO, voto 5
La sua squadra è lo specchio di un momento no: slegata, fragile dietro e senza idee davanti. La fase difensiva fa acqua da tutte le parti e i cambi non invertono l'inerzia di una partita nata male e finita peggio. Il sorpasso subito in classifica è la logica conseguenza di una confusione tattica evidente. Smarrito.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 20:39 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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