ATALANTA-ROMA 1-0
12' Scalvini (A)

SVILAR, voto 5,5
L'errore in uscita sul gol di Scalvini è una macchia pesante che indirizza la partita, un'incertezza tecnica inusuale per la sua stagione. Si riscatta parzialmente nel finale chiudendo lo specchio a Krstovic ed evitando il tracollo, ma il danno era ormai fatto. Colpevole.

MANCINI, voto 6
Il migliore dei suoi per distacco, o quantomeno l'ultimo ad arrendersi. Compensa le lacune tattiche del reparto con un cuore enorme, respingendo palloni e fischi del suo vecchio pubblico. L'ammonizione che gli costerà la squalifica è l'unico neo di una prova da capitano vero in una barca che imbarca acqua. Stoico.

ZIOLKOWSKI, voto 5
Scamacca lo porta a spasso per il campo, facendogli pagare dazio su ogni movimento. Soffre terribilmente la fisicità del centravanti atalantino e si perde spesso in letture difensive elementari, come sul gol annullato. Un pomeriggio di grande sofferenza che certifica la sua inesperienza a certi livelli. Acerbo.

dal 46’ WESLEY, voto 5,5
Gettato nella mischia non al meglio, si vede lontano un miglio che il motore non gira a pieni giri. Fatica a carburare a sinistra, prova qualche sortita a destra ma senza mai avere la gamba per saltare l'uomo. Spuntato.

HERMOSO, voto 6
Interpreta la gara con la sciabola tra i denti, aggredendo De Ketelaere alto per non farlo respirare. Rude, spigoloso, sempre pronto al contatto fisico: è uno dei pochi a mostrare la cattiveria agonistica richiesta da Gasperini, anche se il giallo è una tassa inevitabile. Combattivo.

CELIK, voto 5,5
Vive un incubo ricorrente contro la velocità di Bernasconi, che lo brucia sistematicamente sull'allungo facendolo sembrare fermo. Dopo un periodo positivo, un passo indietro evidente: soffre maledettamente nell'uno contro uno difensivo e non propone nulla davanti. In affanno.

CRISTANTE, voto 5,5
È il fulcro del gioco per numero di palloni toccati, ma la quantità non va di pari passo con la qualità. Sbaglia troppi appoggi, rallentando la manovra e rischiando sanzioni disciplinari che avrebbero complicato ulteriormente le cose. Un regista appannato e impreciso. Farraginoso.

KONÉ, voto 5
Meno lucido del solito, commette falli inutili e, soprattutto, perde un paio di palloni sanguinosi nella ripresa che innescano le ripartenze nerazzurre. Non riesce a fare filtro né a dare strappi in verticale, finendo inghiottito dalla mediana di De Roon. Confusionario.

all'83’ PISILLI, voto s.v.
Entra quando la partita è ormai compromessa. Ingiudicabile.

RENSCH, voto 5
Tecnicamente disastroso in fase di impostazione, dove sbaglia appoggi elementari, e tatticamente in balia delle sovrapposizioni di Zappacosta. L'esterno atalantino lo punta e lo salta con irrisoria facilità, mettendone a nudo tutti i limiti difensivi. Bocciato.

dal 59’ TSIMIKAS, voto 5,5
Qualche spunto in velocità, ma l'atteggiamento non è quello di chi vuole mangiare l'erba. Emblematico il duello perso nel finale con De Ketelaere, che aveva il triplo dei minuti nelle gambe ma più voglia di lui. Molle.

SOULÉ, voto 5
Un fantasma che si aggira per il Gewiss Stadium. Non trova mai la posizione, non salta l'uomo, non calcia. La sua partita è un susseguirsi di vorrei ma non posso, tanto che Gasperini lo toglie per disperazione. Il talento c'è, la concretezza oggi è rimasta a Roma. Evanescente.

dal 66’ EL SHAARAWY, voto 5,5
Prova a dare vivacità, ma finisce per sbattere contro il muro eretto da Djimsiti e compagni senza trovare il varco giusto. Innocuo.

DYBALA, voto 5,5
Ha sulla coscienza l'errore in avvio, quando grazia l'Atalanta dopo il regalo di Ederson. Poi arretra il raggio d'azione cercando di cucire il gioco, ma predica nel deserto e non trova mai la scintilla per accendere la luce. Ci prova, ma non basta. Spento.

FERGUSON, voto 5,5
Adattato in avanti, sfiora il gol dopo pochi secondi trovando un Djimsiti miracoloso sulla sua strada. Poi si batte come un leone isolato, perdendo lucidità con il passare dei minuti e sprecando una buona chance nella ripresa. Generoso, ma fuori ruolo. Sacrificato.

dal 60’ DOVBYK, voto 5
Entra per dare peso all'attacco e finisce stritolato nella morsa di Hien. Il duello fisico è impietoso: lo svedese lo anticipa, lo sposta e lo cancella dal campo. Non riesce mai a far salire la squadra o a rendersi pericoloso. Annullato.

ALL. GASPERINI, voto 5,5
Le assenze pesanti sono un'attenuante, ma la sua Roma produce troppo poco per impensierire l'Atalanta. La scelta di Wesley a mezzo servizio non paga e i cambi non invertono l'inerzia di una gara in cui i giallorossi hanno faticato terribilmente a tirare in porta. Una sconfitta che ridimensiona le ambizioni. Spuntato.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Daniele Luongo
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