L’Atalanta esce dal Gewiss Stadium con una sconfitta pesante, non tanto nel punteggio (2-0 per l’Inter), ma per le ripercussioni sulla corsa scudetto. Gasperini, visibilmente contrariato nel post-partita, non nasconde la sua amarezza per come si è sviluppato il match, condizionato – a suo dire – da episodi sfavorevoli e da decisioni arbitrali che hanno compromesso l’equilibrio della gara. Il tecnico sottolinea a DAZN come la sua squadra abbia giocato alla pari fino all’espulsione di Ederson, ma soprattutto lamenta una gestione rivedibile degli episodi chiave, tra cui il gol annullato all’Inter e la sospensione del gioco per il malore di un tifoso sugli spalti. Nonostante la battuta d’arresto, Gasperini non intende ridimensionare le ambizioni della sua squadra e rilancia: "Abbiamo giocato contro una delle squadre più forti d'Europa, l'Atalanta deve essere orgogliosa di queste partite".
Mister, quanto ha pesato l’espulsione di Ederson sul finale di partita?
"Ha cambiato tutto. La gara era ancora in equilibrio, con venti minuti da giocare, e avremmo potuto dire la nostra fino alla fine. Dopo aver effettuato dei cambi offensivi per provare a ribaltare la situazione, ci siamo ritrovati in dieci uomini per una doppia ammonizione troppo severa. Ederson è un giocatore corretto, non meritava di essere espulso. Certo, ha sbagliato a fare quel gesto di stizza, ma in campo vediamo episodi ben peggiori che vengono ignorati. È stata una decisione pesante, che ha condizionato la partita e penalizzato tutti, anche il pubblico che stava assistendo a una bella sfida tra due squadre ai vertici della classifica."
L'Inter ha sbloccato la partita su calcio d'angolo, dopo una lunga interruzione. Pensa che questo abbia inciso sulla concentrazione della squadra?
"Non deve essere un alibi, ma è chiaro che queste situazioni incidono. Fino a quel momento avevamo difeso benissimo sui calci piazzati, poi c’è stata l’interruzione per il malore di un tifoso e quando il gioco è ripreso non siamo stati abbastanza attenti. Sono episodi che capitano, certo, ma ogni volta che affrontiamo l’Inter succede qualcosa che sposta l’inerzia del match. Anche a Riad è andata così. Loro sono fortissimi su queste situazioni e noi, pur difendendoci bene per lunghi tratti, alla fine paghiamo sempre un dettaglio."
Con questa sconfitta, il primo posto si allontana a sei punti. Il sogno scudetto è ormai sfumato?
"No, perché mancano ancora nove partite e il campionato è lungo. Dobbiamo ripartire subito, ritrovare la forza per affrontare al meglio le prossime sfide. Non dobbiamo abbatterci: questa squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti, contro una delle formazioni migliori d’Europa abbiamo tenuto testa fino all’episodio dell’espulsione. Se guardiamo la partita al netto del risultato, l’Atalanta ha fatto una prestazione di carattere e deve essere orgogliosa. La differenza tra noi e l’Inter è stata un palo di Thuram e un gol annullato: il resto ce lo siamo giocato alla pari."
L’Atalanta esce sconfitta, ma non ridimensionata. Gasperini sottolinea come la squadra abbia tenuto testa a un’Inter solida e spietata nei momenti chiave, recriminando sugli episodi che hanno cambiato il volto della partita. Il distacco dalla vetta è ora più ampio, ma il tecnico non vuole mollare: nove giornate sono ancora tante e la Dea ha la possibilità di riprendere la corsa. La battaglia non è finita.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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