Davide Zappacosta si conferma un elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico di Raffaele Palladino. L'esterno nerazzurro, protagonista di un'altra prestazione di altissimo livello dal punto di vista atletico nel prezioso pareggio di San Siro contro l'Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita. Analizzando la faticosa ma stimolante gestione del doppio impegno settimanale, il laterale ha esaltato la compattezza del gruppo e l'impatto dei compagni subentrati, svelando inoltre le contromisure tattiche adottate per assorbire i movimenti offensivi avversari e non ripetere le sbavature commesse nella sfortunata sfida di Champions League. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

In un periodo così impegnativo e dopo aver speso tantissimo, come fai a trovare ancora energie? L'allenatore si è sgolato per chiederti di resistere fino all'ultima azione. Che spinta vi hanno dato i compagni entrati dalla panchina?
«È indubbiamente un periodo un pochino impegnativo per tutti noi. Però, come ho già ribadito diverse volte, è davvero molto bello poter giocare ogni tre giorni a questi livelli. Anche se inevitabilmente subentra un po' di fatica fisica, cerchiamo di adattarci rapidamente e di dare sempre il massimo: ci alleniamo duramente proprio per questo e cerchiamo costantemente di mantenere alto il livello delle nostre prestazioni in campo. Sono davvero contento, soprattutto per il nostro gruppo. Come avete giustamente sottolineato, chi entra dalla panchina riesce sempre a dare una grande scossa, cercando di dare il massimo e di trasmettere energia positiva a tutta la squadra. Anche oggi i ragazzi che sono subentrati lo hanno fatto in maniera eccellente. Questo è un gruppo davvero molto sano e molto competitivo: è una base fondamentale se si vogliono raggiungere traguardi e risultati importanti».

Spesso le squadre avversarie mostrano grande fluidità. Anche oggi l'Inter variava molto le posizioni, eppure si è notata una maggiore comunicazione tra di voi nello scambiarvi le marcature rispetto alla gara contro il Bayern Monaco. L'avevate preparata diversamente o contro i tedeschi era semplicemente troppo difficile per la loro velocità?
«Sì, l'abbiamo preparata diversamente. Il mister aveva immaginato che loro avessero analizzato la nostra partita contro il Bayern Monaco e che, di conseguenza, avrebbero potuto riproporre quegli stessi interscambi e movimenti per cercare di metterci in difficoltà. Per questo motivo abbiamo cercato di lavorare un pochino di più di squadra sulle letture difensive. C'è stata molta più comunicazione in campo e siamo stati bravi a scambiarci gli uomini con i tempi giusti. Quella con il Bayern Monaco è stata una partita a sé: loro sono stati molto bravi in fase di palleggio, viaggiavano a una velocità altissima e si interscambiavano sempre nell'esatta frazione di secondo, mettendoci parecchio in difficoltà. Oggi però abbiamo voltato pagina, abbiamo cercato di disputare una partita intelligente dal punto di vista tattico e credo che alla fine sia venuta fuori una bellissima prestazione».

Nonostante siate l'unica italiana ancora impegnata su tre fronti, avete finito la gara crescendo, probabilmente correndo anche meglio degli avversari. Tralasciando la tua tenuta atletica che sembra bionica, quanto è vitale la condizione fisica per sostenere questo tipo di calcio?
«Sono assolutamente d'accordo, la condizione atletica è importantissima per sostenere i nostri ritmi. Ma ritengo che la tenuta mentale lo sia ancora di più. Certe partite, in particolar modo rispetto ad altre, ti prosciugano davvero tantissime energie a livello nervoso e mentale. In un calendario così fitto devi essere sempre bravo a riattaccare immediatamente la spina e a ricaricare le batterie per l'impegno successivo. Ovviamente, giocando ogni tre giorni, può capitare fisiologicamente di andare un po' in fatica e in debito d'ossigeno in certi momenti. Ma il segreto è proprio lì: quando sei veramente squadra, quando ti aiuti reciprocamente e lotti insieme al tuo compagno, la fatica si dimezza e tutto diventa molto più facile».

INTER-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-0)
26' P. Esposito (I), 82' Krstovic (A)

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Sezione: Interviste / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 17:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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