Il doppio volto di una stagione vissuta costantemente sul filo del rasoio. Da una parte la faticosa rincorsa in campionato, zavorrata da una partenza a handicap, dall'altra l'ebbrezza di un cammino europeo che sta per regalare una delle notti più prestigiose della storia recente. Nicola Zalewski, esterno a tutta fascia dell'Atalanta, fotografa alla perfezione il momento della squadra al termine del sofferto pareggio interno. Ai microfoni di DAZN, il cursore polacco, partito dalla panchina per la prima volta in questo 2026 in Serie A, non nasconde l'amarezza per due punti sfumati che complicano ulteriormente la rincorsa a un piazzamento europeo. Eppure, quando lo sguardo si sposta sull'imminente e titanico scontro contro il Bayern Monaco, le giuste recriminazioni lasciano rapidamente spazio all'orgoglio e a un saggio consiglio di spogliatoio, per affrontare l'impegno con la massima serenità. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Ci si avvicina a grandi passi alla sfida stellare contro il Bayern Monaco. Come si affronta mentalmente e tatticamente una corazzata di questo calibro, considerando la forza d'urto del loro momento?
«Siamo perfettamente consapevoli delle enormi difficoltà che andremo inevitabilmente a incontrare sul nostro cammino in questa sfida. In questo preciso momento storico, affrontiamo una delle squadre più forti, complete e in forma di tutta l'Europa. Tuttavia, c'è una cosa davvero importante, un piccolo ma prezioso consiglio che mi sento di dare ai miei compagni di squadra: dobbiamo sforzarci di vivere questa magica serata il più serenamente possibile. Dobbiamo gioire ed essere profondamente orgogliosi del fatto che siamo arrivati a questo punto così alto e prestigioso del nostro percorso. È fondamentale scendere in campo per viverla al massimo, dando il cento per cento senza alcun tipo di timore reverenziale».

Spostando invece l'attenzione sul campionato e sulla complessa rincorsa verso i piazzamenti validi per l'Europa, siete costretti ad accelerare per recuperare il tanto terreno perduto. Al netto dell'ennesima grande rimonta di nervi, cosa vi dice il risultato maturato oggi?
«Il risultato finale ci dice, in maniera molto cruda e oggettiva, che abbiamo perso due punti. E si sa benissimo che, per il modo in cui abbiamo cominciato questa stagione e per il momento specifico del campionato in cui ci troviamo, questi sono punti lasciati per strada che pesano letteralmente il doppio. È sotto gli occhi di tutti che siamo partiti male ai blocchi di partenza, abbiamo perso troppo terreno nei mesi scorsi, sbagliando l'approccio in tante, troppe partite. Proprio per questo motivo, come ho sottolineato, ogni singola disattenzione o mancata vittoria in questa fase cruciale finisce per pesare in maniera ancora più gravosa e severa sulla nostra classifica attuale».

Un mix di severa autocritica per le amnesie in terra nazionale e di sconfinato entusiasmo per le notti continentali. La maturità del laterale evidenzia la piena consapevolezza di un gruppo che, pur leccandosi le ferite per i dolorosi passi falsi in Serie A, si prepara a indossare l'abito da sera per tentare un'altra impresa indimenticabile. L'Europa attende, e la Dea è pronta a rispondere presente.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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