Quarantacinque minuti intensi, qualche brivido, qualche fiammata, ma nessuno squillo decisivo. La finale del Campionato Europeo Under 17 tra Belgio e Italia si divide equamente nella prima frazione: i Diavoli Rossi fanno la voce grossa e sprecano l'occasione più nitida con Ilyas Benktib, gli Azzurrini di Daniele Franceschini si difendono con ordine e rispondono colpo su colpo, mantenendo il peso di un risultato ancora tutto da scrivere.

PRESSIONE BELGA SULL'AVVIO - Fin dai primissimi possessi il Belgio impone il proprio ritmo, aggredendo alto e affidando alla corsia destra le iniziative più pericolose. Noah Nga Kana si rivela la spina più fastidiosa: al 9' arriva sul fondo e mette in mezzo un cross rasoterra che costringe la retroguardia azzurra a concedere il primo corner del match. Il copione si ripete con una certa regolarità nella prima mezz'ora: Jayden Onia Seke inventa un tunnel di gran classe al 12' e mantiene alta la pressione sulla fascia, mentre al 39' Jelle Driessen serve proprio Onia Seke in profondità con un corridoio millimetrico: il cross basso trova Benktib a pochi passi dalla porta, ma il centravanti belga calcia a lato in modo clamoroso, sprecando quella che a conti fatti è la grande occasione del primo tempo.

LA CHANCE AZZURRA E LA RISPOSTA ITALIANA - L'Italia non si limita a subire. Al 17' Lorenzo Dattilo sorprende tutti con un destro dalla distanza che impone a Seghers una risposta attenta, guadagnando il primo corner azzurro della serata. È però al 29' che gli Azzurrini si avvicinano di più al vantaggio: Federico Croci trova spazio sul limite e calcia in prima intenzione, ma il portiere belga risponde con un tuffo provvidenziale salvando il risultato. La manovra italiana vive sul contributo di Thomas Corigliano, che al 36' inventa una progressione nello stretto supera due avversari ed entra in area, sfiorando il gol con un rasoterra deviato in corner. Un momento di autentica qualità in una partita che fatica a concedere spazio ai numeri tecnici.

LUPO E LA TENUTA DIFENSIVA - Al 27' arriva il brivido più serio per la porta azzurra: cross dalla sinistra di Onia Seke, Christian Lupo esce a vuoto ma nessun compagno belga riesce a toccare. Il portiere del Lecce — già assoluto protagonista della semifinale contro la Spagna, dove aveva parato tre rigori — dimostra lucidità anche nell'episodio più delicato della prima frazione, rimettendosi in posizione senza andare nel panico. Sul versante opposto, al 30', — –come riportato da TuttoAtalanta.com– – il centrocampista nerazzurro Francesco Gasparello contribuisce alla fase di contenimento con equilibrio e intelligenza di posizione, mentre Gianluca Okon fa buona guardia al centro del campo insieme a Edoardo Biondini.

IL FINALE DI FRAZIONE - Gli ultimi minuti registrano un ultimo tentativo belga con Nga Kana, che al 45' si accentra e calcia col destro dal limite mancando però lo specchio con abbondante margine. Sul fronte opposto, la roulette di Corigliano a centrocampo al 44' accende l'entusiasmo ma viene smorzata dalla difesa alta dei Diavoli Rossi, brava a recuperare i varchi prima che l'azione si trasformasse in qualcosa di pericoloso. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con statistiche che fotografano un equilibrio sorprendente: cinque tiri per parte, anche se il Belgio ha collezionato soltanto due corner contro i cinque azzurri.

La finale è tutta da giocare. Il Belgio ha mostrato più continuità di manovra, ma l'Italia ha dimostrato di saper mordere quando conta: la grande sprecata di Benktib e la risposta di Croci raccontano meglio di qualsiasi statistica una partita che si decide in un dettaglio. Nella ripresa, Franceschini dovrà trovare il modo di dare più continuità alle folate offensive, perché il titolo europeo è lì, a un solo tempo di distanza.

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Sezione: Italia / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 19:59
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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