Il vuoto improvviso e inaspettato nella lista dei convocati aveva fatto storcere il naso a più di un appassionato, ma il giallo legato a Michael Kayode è stato finalmente e definitivamente dissipato. L'esterno difensivo si sta godendo una stagione da assoluto protagonista in Premier League, eppure il suo nome non figurava in un primo momento né tra i precettati della Nazionale maggiore guidata da Rino Gattuso, né tra le fila dell'Under 21. Nessuna scelta tecnica o bocciatura, bensì un semplice, quanto rigoroso, cavillo di natura medico-burocratica ha fatto slittare l'approdo del ragazzo nel ritiro tricolore.

LA TAPPA FORZATA NELLA CAPITALE E I PROTOCOLLI - La spiegazione del ritardo, che ha visto il calciatore sbarcare nel quartier generale azzurro soltanto due giorni fa, risiede nelle profonde differenze normative tra il sistema calcistico d'oltremanica e quello nostrano. – come svela La Gazzetta dello Sport – il talento tricolore è stato costretto a uno scalo tecnico a Roma per sottoporsi a una serie di accuratissime visite mediche. Una prassi assolutamente necessaria per ottenere l'idoneità agonistica valida sul suolo italiano, che vanta filtri di controllo della salute degli atleti decisamente più severi e stringenti rispetto a quelli attualmente in vigore nel Regno Unito.

LE RASSICURAZIONI DEL CT SULL'IDONEITÀ - A gettare acqua sul fuoco e a chiarire i contorni dell'intera vicenda ci ha pensato direttamente il commissario tecnico Baldini. Nessun allarme sulle condizioni del ragazzo, ma solo il doveroso rispetto di un iter obbligatorio. «Era necessaria una sosta a Roma per nuove visite di idoneità», ha spiegato l'allenatore, aggiungendo ulteriori dettagli a margine: «In Premier ci sono regole meno stringenti delle nostre. Ha dovuto sottoporsi a nuovi esami che lo hanno certificato idoneo per i prossimi sei mesi: per noi è importante, è già campione con l’Under 19». Un passaggio formale che lo blinda e lo riconsegna ufficialmente alla maglia del suo Paese.

L'IMPATTO IN INGHILTERRA E LO SGUARDO NERAZZURRO - Il profilo del giocatore, per dinamismo e strapotere atletico, è di quelli che farebbero gola anche alle sapienti letture tattiche di Raffaele Palladino per infiammare la fascia della New Balance Arena. Al Brentford, d'altronde, i numeri parlano per lui: trenta presenze da titolare inamovibile e la recente gioia del gol siglato contro il Wolverhampton che ha mandato in visibilio i tifosi inglesi. Nonostante l'eccellente momento di forma, le gerarchie del match imminente impongono cautela: l'anglo-italiano si accomoderà inizialmente in panchina, lasciando la maglia da titolare a Costantino Favasuli.

Superato lo scoglio burocratico, la freccia azzurra è pronta a riaccendere i motori. La corsia di destra dell'Under 21 ha ritrovato il suo pendolino d'oltremanica, smanioso di sganciarsi a partita in corso per lasciare il segno.

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Sezione: Italia / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 11:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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