Alla vigilia di una sfida che incrocia il suo passato, Corrado Colombo, doppio ex di Atalanta e Torino, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb per analizzare i temi caldi del campionato e il momento delle due squadre. Cresciuto nel vivaio nerazzurro e protagonista con la maglia della Dea a inizio millennio, l'ex attaccante ha promosso a pieni voti il lavoro svolto fin qui da Raffaele Palladino, sottolineando l'importanza della gestione mentale del gruppo.

L'IMPATTO DI PALLADINO - Secondo Colombo, la svolta della stagione atalantina passa proprio dalla panchina. «L'Atalanta con Palladino si è ripresa facendo grandi prestazioni e sta ritrovando finalmente la continuità giusta – ha spiegato l'ex numero 21 –. Credo che abbia trasmesso entusiasmo e serenità: un aspetto sottolineato da molti addetti ai lavori. Ricordo l'intervista di Scamacca dove rimarcava proprio tale concetto che ha portato Raffaele a Bergamo in questi mesi». Una serenità fondamentale per gestire un reparto offensivo ricco di talento ma bisognoso di certezze.

FIDUCIA AGLI ATTACCANTI - E proprio sugli attaccanti, Colombo ha le idee chiare, chiedendo pazienza per Scamacca e Krstovic: «Gianluca arriva da grossi infortuni e riprendersi dopo una stagione di stop è sempre difficile. Sta crescendo molto partita dopo partita e i risultati si vedono. Gli attaccanti hanno bisogno di continuità: vale per lui così come per Krstovic. Solo giocando si acquisisce forza e fiducia». Parole di elogio anche per la rinascita di Charles De Ketelaere: «Se lo ha scelto Paolo Maldini un motivo ci sarà stato. Al Milan non era forse ancora pronto, però a Bergamo ha ritrovato fiducia tra continuità e minutaggio, acquisendo sempre più consapevolezza dei propri mezzi».

AMARCORD E ROVESCIATE - L'intervista è stata anche l'occasione per riaprire il libro dei ricordi, dagli anni nel vivaio fino alla presidenza Ruggeri. «Sono stati anni di spensieratezza – racconta Colombo –. Voglio tanto bene a Giovanni Vavassori e conservo un grande ricordo della famiglia Ruggeri: amore totale per l'Atalanta. Una grande famiglia all'insegna della compattezza e della passione». Immancabile un passaggio sul suo celebre gol in acrobazia in Coppa Italia: «Bisogna dire che ho fatto prima io la rovesciata contro la Juve e non Cristiano Ronaldo», scherza l'ex punta.

VERSO ATALANTA-TORINO - Guardando al campo e all'imminente scontro diretto, Colombo prevede una gara equilibrata ma aperta. «L'Atalanta arriva da un ciclo di partite importanti e vorrà vincere sabato per credere nell'Europa. Stessa cosa il Torino, nonostante lo stop contro l'Udinese: sarà una partita molto combattuta». Chiusura sulla lotta Scudetto, dove l'ex nerazzurro vede una corsa a tre: «Milan, Inter e Napoli. La Juve di Spalletti si è ripresa, ma a livello organico è ancora inferiore a queste tre».

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© foto di Gianluigi Rossi
Sezione: Primo Piano / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 19:57
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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