Il lunedì post campionato porta con sé non solo i risultati del campo, ma anche le pagelle dei fischietti, vergate direttamente dai vertici arbitrali. Sotto la lente d'ingrandimento del designatore Gianluca Rocchi, presente in tribuna al "Maradona", sono finite le direzioni di gara più calde del turno. Il verdetto è un chiaroscuro netto: se da Napoli arrivano conferme positive su decisioni complesse, dall'Olimpico di Roma giunge una bocciatura sonora che porterà a inevitabili conseguenze nelle designazioni future.

DISASTRO OLIMPICO - La nota dolente arriva dalla sfida tra Lazio e Fiorentina. La prestazione di Simone Sozza è stata giudicata gravemente insufficiente, costringendo i vertici della CAN a prendere provvedimenti. L'errore imperdonabile, secondo l'analisi tecnica, riguarda la mancata assegnazione di un calcio di rigore per la trattenuta definita "plateale" di Pongracic su Gila. Un episodio che il direttore di gara avrebbe dovuto cogliere in presa diretta, senza "se" e senza "ma". A peggiorare il quadro, la concessione del penalty alla Viola per il contatto su Gudmundsson: una decisione che ha lasciato molte perplessità, dato che l'attaccante sembra trascinare la gamba e il contatto appare troppo lieve. Il risultato è una sospensione tecnica: Sozza, insieme al team VAR composto da Pezzuto e Prontera, osserveranno un turno di riposo forzato ("panchina") di una o due giornate per riflettere sugli errori commessi.

MARCHETTI PROMOSSO - Diametralmente opposto il giudizio su quanto visto a Napoli - spiega La Gazzetta dello Sport -. Matteo Marchetti esce dal big match contro il Verona con il plauso della commissione, avendo gestito al meglio due episodi chiave. Corretta l'assegnazione del rigore al 24' per il tocco di mano di Buongiorno: sebbene la dinamica del salto porti le braccia a staccarsi naturalmente, l'arto del difensore azzurro è stato valutato in posizione "scomposta" al momento dell'impatto con Valentini, configurando il rischio punibile da regolamento. Ineccepibile anche l'annullamento del gol dell'ex atalantino Hojlund nella ripresa: la tecnologia ha evidenziato un tocco di braccio nell'immediatezza della rete, applicando alla lettera il protocollo che punisce qualsiasi tocco di mano prima di una segnatura.

GLI ALTRI CAMPI - Uno sguardo rapido anche agli altri episodi del weekend. Pollice in su per la decisione presa in Genoa-Inter, dove il rigore assegnato per l'intervento in ritardo di Bartesaghi è stato ritenuto sacrosanto. Destano invece perplessità le scelte di Pairetto in Pisa-Como, in particolare sul primo penalty concesso, che non ha convinto appieno gli osservatori arbitrali.

In un campionato dove il VAR dovrebbe azzerare le polemiche, il fattore umano resta determinante. La giornata appena conclusa ci ricorda che, tecnologia o meno, la capacità di lettura dell'arbitro in campo fa ancora tutta la differenza tra una direzione di gara autorevole e una domenica da dimenticare.

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Sezione: Serie A / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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