Il grande giorno è arrivato. Sergej Levak è pronto ad assaporare l'atmosfera rarefatta del grande calcio, mettendo nel mirino un debutto che saprebbe di favola. Il talentuoso centrocampista classe 2006 - riferisce TMW - è stato infatti precettato a sorpresa da Raffaele Palladino per aggregarsi alla prima squadra, segnando una tappa fondamentale nel suo fulmineo percorso di crescita con la maglia dell'Atalanta.

IL CAPOLAVORO ESTIVO E LE BIG BATTUTE - La totale fiducia che l'ambiente nutre verso questo ragazzo è figlia di un'intuizione di mercato brillante, concretizzatasi appena sette mesi fa. La dirigenza orobica, fiutando il potenziale del croato cresciuto nel vivaio dell'Osijek, ha messo a segno un vero e proprio blitz estivo, scippandolo letteralmente alla Roma. Un'operazione di altissimo profilo, resa ancora più preziosa dalla spietata concorrenza superata: prima di firmare per i nerazzurri, infatti, il ragazzo era finito prepotentemente sui taccuini del Bayern Monaco e dell'Inter, pronte a fare follie per assicurarsi le sue prestazioni.

L'ESPLOSIONE SOTTO LA GUIDA DI BOCCHETTI - Il rodaggio bergamasco si è rivelato formidabile. Affidato alle cure di Salvatore Bocchetti nel Girone C di Lega Pro, il diciannovenne ha letteralmente bruciato le tappe, imponendosi come il centrocampista più prolifico del suo raggruppamento. Le cinque reti personali messe a referto finora in stagione testimoniano un impatto devastante, arricchito da geometrie ed eleganza palla al piede che hanno spinto gli addetti ai lavori a scomodare paragoni illustri, rivedendo in lui le movenze tecniche di un totem come Nemanja Matic.

IL DEBUTTO E LA VOLATA CHAMPIONS - Ora, il salto di qualità definitivo. Questo pomeriggio, alle ore 18, il gioiellino si ritroverà fianco a fianco con senatori del calibro di De Roon, per una sfida casalinga contro l'Udinese che vale un pezzo di stagione. In un momento cruciale, con la Dea impegnata in un serratissimo testa a testa contro Juventus e Como per accaparrarsi un pass per la prossima Champions League, Palladino non ha esitato a chiamare la sua giovane stella.

Condividere il riscaldamento, le tensioni dello spogliatoio e il profumo dell'erba con i big rappresenta un master accelerato per il talento croato. E chissà che la partita non possa regalare la cornice perfetta per battezzare il suo esordio assoluto nel calcio che conta.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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