L'Atalanta si appresta a vivere un tardo pomeriggio ad altissima intensità agonistica. La sfida odierna contro l'Udinese rappresenta un banco di prova insidioso per la formazione bergamasca, chiamata a disinnescare una squadra che fa della corsa, della prestanza fisica e degli strappi improvvisi le proprie armi letali. Caratteristiche che, storicamente, tendono a inceppare i collaudati meccanismi orobici.

IL PRECEDENTE E L'EMERGENZA BIANCONERA - Il match del girone d'andata suona ancora come un monito severo: in quell'occasione, con Juric in panchina, i friulani si imposero di misura con pieno merito, trascinati dalla zampata del grande ex Zaniolo. Oggi, tuttavia, la truppa guidata da Runjaic si presenta a Bergamo con una spia rossa lampeggiante nel reparto arretrato. Le pesantissime assenze di Solet e Bertola costringeranno il tecnico a ridisegnare la linea difensiva, offrendo un potenziale fianco debole che la Dea avrà il dovere di colpire. Non è un mistero, del resto, che la retroguardia bianconera abbia mostrato preoccupanti blackout durante l'anno, incassando ben 39 reti (peggio hanno fatto solo Torino, Fiorentina e le pericolanti Verona e Pisa).

LA SINDROME DELL'AMMAZZAGRANDI - Il ruolino di marcia recente dell'Udinese - presenta l'avversario L'Eco di Bergamo - è un ottovolante senza mezze misure: nelle ultime sette uscite non è mai arrivato il segno X, con tre successi alternati a quattro cadute. Eppure, guai a sottovalutare la loro sfacciataggine contro le big del campionato. Questa squadra non ha alcun timore reverenziale e lo ha ampiamente dimostrato espugnando San Siro contro l'Inter a inizio stagione, per poi mietere vittime illustri come Napoli e Roma tra le mura amiche. Il rendimento esterno resta però altalenante, diviso tra improvvise fiammate e dolorose scivolate (cinque vittorie, un solo pari e ben sette ko).

LE CHIAVI TATTICHE E I DUELLI - Per scardinare l'impianto ospite, che potrebbe passare dal canonico 3-5-2 a un'inedita difesa a quattro per pura emergenza, l'Atalanta dovrà vincere la guerra in mezzo al campo. Runjaic si affiderà alle geometrie di Karlstrom e agli inserimenti letali di Piotrowski ed Ekkelenkamp, con la carta Atta (rientrante da un acciacco) pronta a spaccare la partita nella ripresa in virtù della sua spiccata tecnica. Sulle corsie laterali, i duelli rusticani con Ehizibue, Zemura o Kamara determineranno l'inerzia della spinta offensiva. Infine, fari puntati sul tandem d'attacco: se Davis garantisce un lavoro oscuro fondamentale e un inaspettato cinismo (già otto centri stagionali), Zaniolo cerca l'acuto per il riscatto. Il fantasista non segna da inizio gennaio contro il Torino, ma per qualità e strapotere fisico resta una spina nel fianco difficilissima da arginare.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 13:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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