L'Atalanta stringe i denti e si prepara a vivere un weekend ad altissima tensione sportiva. Nel quartier generale di Zingonia, il tecnico Raffaele Palladino sta minuziosamente studiando ogni singola contromossa per scardinare le certezze della Roma nell'atteso anticipo di sabato sera all'Olimpico. Tra le immancabili valutazioni tattiche e la consueta conta dei superstiti, l'allenatore nerazzurro si gode la preziosa abbondanza nel reparto avanzato, pronto a lanciare l'assalto alla Capitale per continuare a sognare in grande.

L'ALLARME IN RETROGUARDIA E IL CALVARIO DELLO SVEDESE - L'infermeria continua a dettare i ritmi e le scelte del pacchetto difensivo. La grana più fastidiosa rimane senza ombra di dubbio quella legata alle condizioni di Isak Hien: il roccioso centrale scandinavo non ha ancora superato la fastidiosa noia al bicipite femorale ed è costretto a proseguire con un programma di lavoro individuale. Un suo recupero in extremis per la trasferta romana è pura utopia; molto più realistico, invece, immaginare un graduale rientro tra i convocati per la successiva e infuocata semifinale di Coppa contro la Lazio o, al più tardi, per la gara di Cagliari. Un forfait che, a conti fatti, non stravolge i piani tattici del mister: per contrastare le caratteristiche tecniche e la rapidità dell'attaccante giallorosso Donyell Malen, l'affidabilità di Berat Djimsiti sarebbe stata verosimilmente preferita a prescindere dal problema fisico.

I NODI ROSSI E SULEMANA - – come analizza L'Eco di Bergamo – non arrivano notizie particolarmente confortanti nemmeno dagli altri lungodegenti. L'estremo difensore Francesco Rossi è ancora tormentato dai postumi della pubalgia, mentre Ibrahim Sulemana prosegue l'intenso ciclo di terapie per lenire un fastidioso dolore al piede. Il tempo stringe inesorabilmente e, con il fischio d'inizio fissato alle 20:45 di sabato, il loro forfait si fa sempre più probabile. Si tratta di assenze che riducono le opzioni a gara in corso, ma che lasciano intatta l'ossatura principale del gruppo, che può comunque contare su ben ventuno elementi perfettamente arruolabili per la missione.

LA SVOLTA IN AVANTI E IL RIENTRO DEL BOMBER - Le note liete per la compagine lombarda provengono dall'attacco. Dopo l'incoraggiante spezzone di gara disputato al rientro contro la Juventus, Gianluca Scamacca ha riacceso i motori e preme sull'acceleratore per riprendersi una maglia da titolare. Il centravanti romano è al centro di un serratissimo ballottaggio con Nikola Krstovic per guidare il reparto offensivo dal primo minuto. Alle loro spalle scalpita Giacomo Raspadori, che rappresenta un'insidiosa e lussuosa alternativa a Nicola Zalewski sul versante sinistro, sebbene l'ex esterno capitolino resti al momento il grande favorito per innescare le punte insieme al talento cristallino di Charles De Ketelaere.

LE CERTEZZE TATTICHE - Per il resto dello scacchiere, non si prevedono rivoluzioni repentine. A guardia della porta ci sarà l'inossidabile Marco Carnesecchi, protetto dal muro eretto da Giorgio Scalvini, lo stesso Djimsiti e Sead Kolasinac. In mezzo al campo, i polmoni e l'equilibrio saranno garantiti dagli intoccabili Marten de Roon ed Ederson, con Davide Zappacosta pronto a spingere sull'out di destra. Sulla corsia mancina viaggia verso la meritata conferma Lorenzo Bernasconi, a meno di un arretramento tattico a sorpresa di Zalewski.

Un esame di maturità senza appello attende la formazione bergamasca: sbancare la Capitale significherebbe lanciare un messaggio inequivocabile alle dirette concorrenti e alimentare il sogno di vivere altre notti magiche sotto i riflettori della New Balance Arena.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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