Il grande valzer delle panchine sta per travolgere la Serie A, e le onde sismiche di questa autentica rivoluzione tattica rischiano di abbattersi con inaudita forza anche sui cancelli di Zingonia. Protagonista indiscusso di questo pericoloso intrigo primaverile è Raffaele Palladino, sapiente condottiero di un'Atalanta capace di incantare, finito ora prepotentemente nel mirino delle grandi potenze del nostro campionato a causa di un clamoroso effetto domino innescato dal vuoto di potere all'interno della Nazionale italiana.

L'ENIGMA AZZURRO E IL RITORNO DI CONTE - L'epicentro del sisma è situato a Coverciano. L'Italia è alla disperata ricerca di un commissario tecnico per avviare la necessaria rifondazione, con la gestione temporanea delle amichevoli di giugno affidata all'attuale tecnico dell'Under 21 Baldini. Tuttavia, il prescelto per l'apertura del nuovo ciclo azzurro sembra essere a tutti gli effetti Antonio Conte. Il patron partenopeo Aurelio De Laurentiis non si opporrebbe all'addio del suo attuale tecnico verso la Figc, a patto di non subire spiacevoli sorprese strategiche dell'ultimo minuto. Le alternative per il blasone azzurro appaiono del resto assai complesse: Massimiliano Allegri è blindato dal contratto con il Milan e storicamente poco propenso a salti nel buio a stagione in corso, mentre profili come Roberto Mancini (in rotta in Qatar), Carlo Ancelotti o Pep Guardiola restano confinati nel rassicurante regno delle pure suggestioni mediatiche.

LE SIRENE PARTENOPEE PER IL CONDOTTIERO DELLA DEA - Qualora si concretizzasse l'approdo del leccese sulla poltrona di commissario tecnico, il Napoli si ritroverebbe orfano di una guida. – come analizza L'Eco di Bergamo – in cima alla lista dei desideri del club azzurro figura proprio l'attuale mister nerazzurro. Le origini campane e, soprattutto, lo straordinario lavoro svolto alla guida della compagine bergamasca lo rendono il candidato ideale per infiammare il Maradona. La volontà di base resta quella di proseguire il florido progetto all'ombra di Città Alta, continuando a far sognare il pubblico della New Balance Arena, ma l'assedio serrato di un club blasonato potrebbe sparigliare drammaticamente le carte sul tavolo. Sul taccuino napoletano resistono comunque le credibili candidature di Fabio Grosso, pronto al grande salto dal Sassuolo, e di un Vincenzo Italiano ormai ai saluti definitivi con il Bologna.

IL PIANO B DI ZINGONIA TRA EX RIVALI E SUGGESTIONI - Inevitabilmente, i vertici societari orobici non possono farsi trovare impreparati di fronte all'ipotesi di un potenziale ribaltone tecnico. Se il richiamo del Golfo dovesse rivelarsi irresistibile per l'attuale allenatore, il casting per la Dea subirebbe un'accelerazione folgorante. Torna prepotentemente di moda il nome di Maurizio Sarri, un profilo già sondato dalla dirigenza un anno fa e oggi sfiancato dalle enormi difficoltà ambientali vissute alla Lazio. Un'altra pista a dir poco affascinante conduce proprio al sopracitato Italiano, un avversario storicamente ostico e tatticamente pungente. Più defilata, ma da monitorare con la dovuta attenzione, l'opzione che porta a Kosta Runjaic, attualmente in forza all'Udinese.

IL CAOS NELLA CAPITALE E LE ISOLE FELICI - Questo terremoto sportivo non risparmia il resto della penisola, mietendo vittime illustri soprattutto a Roma. Sulla sponda giallorossa, l'avventura di Gian Piero Gasperini è ai titoli di coda: le aspre tensioni interne con Claudio Ranieri lo hanno posizionato su una graticola incandescente, rendendo difficile immaginare un ricollocamento immediato in Italia per lo storico condottiero di Grugliasco. Sulla sponda biancoceleste, come anticipato, si consuma il logorante divorzio dal tecnico toscano, il quale è però corteggiato intensamente anche dalla Fiorentina (incerta se prolungare la fiducia a Paolo Vanoli). In questo mare in tempesta, le uniche certezze granitiche all'insegna della pura continuità aziendale sembrano risiedere nell'Inter di Cristian Chivu, nella Juventus di Luciano Spalletti e nel sorprendente Como di Cesc Fabregas.

La vera deflagrazione di questo intricatissimo puzzle avverrà a fine maggio, quando calerà il sipario sulle ostilità del campionato. Solo allora si capirà se il fortino bergamasco resisterà all'assalto o se dovrà prepararsi ad accogliere un nuovo generale.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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