Il clamoroso braccio di ferro che sta incendiando i corridoi della Capitale sembra ormai giunto al suo inesorabile epilogo. A fotografare con spietata lucidità la velenosa diatriba esplosa tra Gian Piero Gasperini e i vertici dirigenziali della Roma è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport un simbolo storico dell'ambiente giallorosso come Roberto Pruzzo. L'ex bomber non usa mezzi termini per descrivere una convivenza tecnica arrivata al capolinea, suggerendo un divorzio immediato per salvare almeno le fondamenta della prossima e già imminente stagione sportiva.

IL BIVIO DEL MERCATO E I TITOLI DI CODA - Mentre in Lombardia si respira la limpida e serena progettualità di un'Atalanta forgiata dalle sicurezze di Raffaele Palladino, capace di incantare il palcoscenico della New Balance Arena, sulle sponde del Tevere l'anarchia regna sovrana. Interrogato sulle possibilità di pace tra l'ex tecnico orobico e il senior advisor Claudio Ranieri, l'opinionista chiude le porte a qualsiasi miracolo diplomatico: «Di norma sono un fermo sostenitore delle riconciliazioni, anche a valle di scontri accesissimi. Ma questa volta ho la netta impressione che la vicenda sia inequivocabilmente arrivata ai titoli di coda. Se la decisione è quella di separarsi, è fondamentale farlo in fretta: i tempi per progettare la prossima annata stringono, le dinamiche di mercato dovrebbero già essere operative e servono idee chiarissime».

POLTRONE TREMANTI E L'INCOGNITA MASSARA - L'onda d'urto dell'instabilità non travolge soltanto lo staff tecnico, ma fa scricchiolare paurosamente l'intera impalcatura societaria. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – Pruzzo fotografa una precarietà diffusa che rischia di paralizzare l'intero sistema: «Le posizioni dirigenziali mi sembrano tutte estremamente instabili, bisogna fortificarne almeno una per ritrovare la rotta. Pure Frederic Massara è chiaramente in bilico. Tuttavia, il dovere del gruppo in questo momento è di isolarsi e tornare a concentrarsi esclusivamente sul campo».

L'ILLUSIONE CHAMPIONS E LA LEZIONE EUROPEA - In questo clima da smobilitazione, anche le ultime flebili speranze di acciuffare la qualificazione alla massima competizione continentale si stanno sbriciolando, complice la veemente risalita in classifica della Juventus. Il giudizio della storica bandiera romanista sul rincorrere il quarto posto a tutti i costi è tanto pragmatico quanto tagliente: «La corsa si è fatta maledettamente difficile, ma quel piazzamento serve più che altro a sanare i bilanci. Se l'obiettivo di arrivare quarti e andare in Europa è quello di rimediare le misere figure collezionate dalle italiane quest'anno, allora tanto varrebbe concentrare le forze per capire come crescere strutturalmente e alzare il livello».

Una sentenza senza appello che inchioda la Roma alle sue responsabilità: galleggiare ancora nell'incertezza equivarrebbe a condannare non solo il presente, ma anche il prossimo futuro tecnico della squadra.

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Sezione: Interviste / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 12:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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