ATALANTA-UDINESE 2-2 (p.t. 0-1)
40' Kristensen (U), 55' Davis (U), 75' e 79' Scamacca (A)

Una reazione d'orgoglio che vale un punto prezioso ma lascia un pizzico di amaro in bocca per non aver completato il sorpasso. Al termine del vibrante 2-2 della New Balance Arena contro l'Udinese, Raffaele Palladino si presenta in sala stampa per analizzare una gara dai due volti. Sotto di due reti a causa di disattenzioni su palla inattiva, l'Atalanta ha trovato la forza di reagire aggrappandosi ai gol di Gianluca Scamacca e a un provvidenziale cambio di modulo. Il tecnico campano elogia la tenuta mentale della squadra, sottolinea l'importanza dei veterani e guarda con ottimismo al recupero degli infortunati per affrontare il decisivo tour de force che attende i nerazzurri. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, come si può dire che le manchi il coraggio, visto che sul 2-0, con la squadra che faceva fatica, ha ribaltato tutto tatticamente ed è arrivato il pareggio, sfiorando addirittura la vittoria?
«Intanto voglio ringraziare pubblicamente i miei ragazzi. Di solito lo faccio nello spogliatoio, ma oggi ci tengo a farlo pubblicamente per quello che hanno espresso sul campo, per quello che hanno dato e per la reazione mentale fortissima che hanno avuto dopo essere andati sotto 2-0. Credo che sia stata fatta un'ottima partita, giocata bene anche nel primo tempo, dove potevamo sfruttare meglio alcune occasioni per passare in vantaggio. Invece ci siamo ritrovati sotto per 1-0 subendo gol su calcio d'angolo, dove ovviamente abbiamo marcato male in area di rigore. Nel secondo tempo siamo ripartiti bene, ma abbiamo letto malissimo una situazione su rimessa laterale e ci siamo trovati sotto 2-0. Da lì in poi c'è stata una reazione clamorosa, uno sforzo mentale da grande squadra. Abbiamo cambiato qualcosa tatticamente per dare una mano ai ragazzi e chi è subentrato ha fornito un contributo decisivo. Li voglio ringraziare tutti, perché sul 2-0 potevamo crollare emotivamente, e invece non lo abbiamo fatto. Questo significa che la squadra vuole essere competitiva e ha una grande energia psicofisica. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo su tre fronti. Dispiace perché sul 2-2 abbiamo avuto l'occasione per fare il terzo gol e probabilmente meritavamo la vittoria per lo sforzo profuso. Purtroppo non ce l'abbiamo fatta a completare la rimonta, ma ci portiamo a casa tante cose positive».

Siete usciti tutti un po' rammaricati da questo 2-2? Volevate i tre punti per rimanere ancorati alla zona Europa?
«Sì, siamo usciti tutti rammaricati perché ci credevamo davvero nella rimonta completa. Volevamo il 3-2 e abbiamo letteralmente schiacciato l'Udinese. Ovviamente anche loro hanno avuto un'occasione per fare gol nel finale, ma la nostra mentalità era quella di voler vincere la partita a tutti i costi. Secondo me meritavamo qualcosa in più per quello che abbiamo prodotto. L'approccio mi è piaciuto: anche nel primo tempo siamo partiti bene e con qualità, ma abbiamo commesso degli errori tecnici sbagliando spesso l'ultima scelta negli ultimi metri».

La panchina è stata decisiva. Dopo il 2-0 ha cambiato assetto passando alle due punte, con Scamacca e Krstovic. È una soluzione tattica che vedremo più spesso?
«Quando preparo le partite cerco di avere in mente varie soluzioni anche a gara in corso, per leggere le mosse dell'allenatore avversario o per provare a sorprenderlo. All'interno dei novanta minuti ci sono tante "partite" diverse da affrontare. Avevo pensato a questa soluzione perché loro giocavano con il 3-5-2: mettendoci a specchio o con due punte centrali come Gianluca e Nikola potevamo andare uomo contro uomo e dare fastidio alla loro difesa. Avendo poi due esterni come Sulemana e Zalewski da utilizzare larghi, abbiamo adottato questo assetto e ha pagato».

Oggi nel secondo tempo la partita è stata ribaltata soprattutto dai veterani, da Zappacosta a Kolasinac, che hanno dato l'anima nonostante le 17 partite giocate in questo 2026.
«Quelli che sono qui da tanti anni sono il vero cuore di questa squadra e di questa società. Incarnano alla perfezione lo spirito che bisogna avere in campo. Oggi de Roon è partito dalla panchina per rifiatare un attimo, visto che Musah aveva fatto benissimo la gara scorsa, ma quando Marten è entrato ha dato immediatamente grande energia. Kolasinac sta giocando partite di livello assoluto ed è fondamentale per noi, così come Zappacosta, Djimsiti e Pasalic. I "vecchi" sono fondamentali, esattamente come i giovani che stanno crescendo e dando tutto in un momento caratterizzato da tante assenze. Adesso l'obiettivo è recuperare i quattro infortunati, speriamo già dalla prossima settimana».

Quali sono i tempi di recupero per Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspadori? E le chiedo un commento su Scamacca, autore di una doppietta e di un palo alla prima gara da 90 minuti da dicembre.
«Per gli infortunati stiamo valutando con l'area medica. Non credo di recuperare nessuno per la partita di Champions, ma forse per quella successiva contro l'Inter potremmo riavere qualcuno a disposizione. Lo valuteremo giorno per giorno. Per quanto riguarda Gianluca, sono felicissimo per lui. Vi svelo un aneddoto: ieri in allenamento gli avevo previsto che oggi avrebbe fatto doppietta e che avremmo vinto 2-1. Ho sbagliato solo il risultato finale di un gol, mi sarebbe piaciuto davvero andare sul 3-2! A parte gli scherzi, sono felice perché è un ragazzo che ha sempre bisogno di tanta fiducia e amore da parte mia. Oggi lui e Krstovic hanno fatto un grande lavoro per la squadra».

Un dato brutto e uno bello: nelle ultime sei partite avete subìto 10 gol senza mai fare clean sheet, ma Scamacca stasera ha segnato due gol di testa in quattro minuti. È un aspetto su cui state lavorando?
«Se analizziamo le ultime gare di campionato, contro Sassuolo e Udinese gli avversari hanno tirato in porta pochissime volte, con un dato di Expected Goals bassissimo. Oggi abbiamo preso gol su corner e su rimessa laterale, col Sassuolo su ripartenza. Il paradosso è che subiamo pochissime occasioni ma prendiamo troppi gol, e su questo dobbiamo sicuramente migliorare, specie sulle palle inattive. Per quanto riguarda i gol fatti, sono contento perché stiamo alzando il livello offensivo e stiamo creando tanto, anche se dobbiamo essere ancora più precisi. Gianluca sta segnando tanto di testa perché lavoriamo molto sulle palle laterali e io insisto continuamente affinché lui vada ad attaccare l'area piccola con cattiveria. È un aspetto su cui ci alleniamo costantemente».

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 00:45
Autore: Daniele Luongo
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