La vittoria contro la Roma e il balletto di Gasperini a fine gara hanno scritto un'altra pagina indelebile nella storia recente dell'Atalanta, con la quinta qualificazione Champions in sette anni. Ma dietro ai sorrisi e ai festeggiamenti, il tecnico nerazzurro lascia intendere dubbi sul proprio futuro, che sembrano alimentare voci di mercato.
GASP TRA GIOIA E DUBBI - Secondo Alessandro Vocalelli, dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, "Gasperini ha ancora una volta dimostrato un livello di attenzione e genialità straordinari: l'intuizione Sulemana vale da sola l'ennesimo pass europeo." Eppure, il pensiero che davvero possa lasciare Bergamo – ormai sua seconda casa – per approdare altrove, magari proprio alla Roma che lo segue con interesse, resta una domanda sospesa nell'aria.
ROMA, UNA RABBIA CHE FA RUMORE
Sempre secondo Vocalelli, "il nervosismo di Claudio Ranieri racconta di una Roma frustrata, frenata proprio nel momento decisivo". Dopo 19 risultati utili consecutivi, la squadra giallorossa cade contro un'Atalanta che "ha saputo scegliere la partita giusta per vincere in casa, dimostrando ancora una volta di saper alzare il livello quando conta davvero". Il rigore assegnato e poi revocato, con le veementi proteste romaniste, è il simbolo di una serata negativa per i giallorossi.
LOTTA CHAMPIONS PIÙ CHE MAI APERTA
A 180 minuti dalla fine, "la corsa Champions rimane aperta a ogni scenario", sostiene Vocalelli. Con Atalanta, Napoli e Inter già sicure del piazzamento, il quarto posto diventa terreno di battaglia tra Lazio, Juventus, Roma e persino il Bologna, rilanciato paradossalmente da una giornata iniziata male. "È il calcio, è la Serie A – prosegue Vocalelli – nessuno deve sentirsi escluso fino all'ultimo minuto, perché le sorprese continuano ad arrivare".
LOOKMAN, IL VERO VALORE AGGIUNTO
Vocalelli individua inoltre in Ademola Lookman l'autentico fattore decisivo per i nerazzurri: "Nonostante i grandi nomi come Retegui e De Ketelaere, l'uomo che ha fatto la differenza è stato proprio Lookman, capace di segnare e far segnare, confermandosi superiore per qualità e continuità".
BOLOGNA E JUVE: TRA SPERANZA E REALTÀ
"L'altra squadra a sorridere insieme all'Atalanta è la Juventus, nonostante il pari amaro con la Lazio", aggiunge Vocalelli. I bianconeri mantengono infatti un vantaggio negli scontri diretti, consapevoli che "battere Udinese e Venezia significherebbe Champions assicurata". Sullo sfondo il Bologna, che si riscopre incredibilmente in corsa grazie ai risultati altrui: "Italiano e i suoi ragazzi possono ancora sognare, anche se non dipende più solo da loro".
IL TRACOLLO DELLA FIORENTINA
Altra nota dolente, secondo Vocalelli, è rappresentata dalla Fiorentina: "I viola in quattro giorni hanno perso praticamente tutto, l'eliminazione in Conference League e l'allontanamento definitivo dalla zona europea". Nonostante gli investimenti di gennaio, la squadra di Mandragora (ancora in gol ieri) vede la stagione compromettersi irrimediabilmente.
VENEZIA TRA SALVEZZA E INCOGNITE SCUDETTO
Infine Vocalelli sottolinea l'importanza del successo del Venezia contro la Fiorentina: "Di Francesco rilancia le speranze salvezza e complica ulteriormente anche la corsa scudetto, perché il Parma – prossimo avversario del Napoli – non può permettersi passi falsi contro la squadra di Conte". Un messaggio chiaro anche alla Juventus, che chiuderà il suo campionato proprio contro il Venezia, formazione che "ha dimostrato applicazione e voglia di restare in Serie A".
Mentre Gasperini e l'Atalanta celebrano l'ennesima impresa, "gli ultimi 180 minuti promettono adrenalina pura", conclude Vocalelli. Con il titolo, il quarto posto, l'Europa League e la salvezza ancora in ballo, prepariamoci a vivere un finale di campionato mai così incerto e avvincente.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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