A Bergamo, la primavera è sbocciata con un gol. In una domenica dal cielo ballerino, tra pioggia, sole e riflessi artificiali, l’Atalanta ha ritrovato se stessa. Il 2-0 al Bologna ha portato in dote non solo tre punti fondamentali per la corsa Champions, ma anche un cambio di umore, di approccio, di anima. Un successo che scaccia il buio delle ultime settimane, firmato da un gruppo che ha ritrovato identità e da un Retegui sempre più simbolo della stagione.
L’ISTANTE CHE CAMBIA TUTTO
Nemmeno tre minuti e il pallone è già in rete: Pasalic inventa, Bellanova corre, Retegui finalizza. Un’azione chirurgica, eseguita alla perfezione, che ha sbloccato non solo il match ma anche il cuore di una squadra in cerca di risposte. Il secondo gol, arrivato al 21’ sempre con la firma dell’italo-argentino su assist dello stesso Pasalic, ha blindato la gara. L’Atalanta ha poi scelto di abbassare il baricentro - scrive , lasciando l’iniziativa a un Bologna comunque poco incisivo: solo due parate vere per Carnesecchi, e tanta solidità nerazzurra.
RITMO CAMBIATO, IDENTITÀ RITROVATA
Dimenticata la tensione delle settimane precedenti - analizza Il Corriere di Bergamo -, l’Atalanta ha dato segnali incoraggianti soprattutto sul piano della compattezza. Difesa attenta, centrocampo equilibrato, esterni più disciplinati. Gasperini ha interpretato la partita con maggior prudenza, e nel finale ha persino optato per un 4-4-2 che ha imbrigliato ogni velleità bolognese. Il risultato? Tredicesima partita stagionale senza subire gol e sensazione chiara di una squadra tornata “squadra”.
RETEGUI DECISIVO, CLASSIFICA SORRIDENTE
Con la sua doppietta, Mateo Retegui ha ribaltato l’inerzia della gara e forse della stagione. Per lui sono ora 23 le reti stagionali, un dato che lo proietta tra i grandi della storia atalantina: agganciato Zapata (2018/19), adesso nel mirino c’è il record di Inzaghi (24 gol nel 1996/97). Con questo successo, l’Atalanta consolida il terzo posto in classifica e, approfittando del pari della Lazio nel derby, blinda di fatto la qualificazione alla prossima Champions. A sei giornate dal termine, il margine di +4 sul Bologna (che vale +5 per via degli scontri diretti) assume il peso di una garanzia.
L’ADDIO AMARO DI KOLASINAC
La nota dolente di giornata arriva sul gong del primo tempo: Kolasinac, costretto al cambio per infortunio, ha riportato la rottura del legamento crociato. Per lui, stagione finita e – con ogni probabilità – anche l’avventura bergamasca. Il contratto in scadenza non sarà rinnovato, e il difensore bosniaco dovrebbe ripartire dalla Germania. In due anni, ha collezionato 75 presenze, vinto un’Europa League e lasciato un’impronta da leader silenzioso. Il suo saluto, senza applausi ma con grande rispetto, commuove il popolo nerazzurro.
IL RITORNO DELLA DEA
Domenica delle Palme, il giorno del ritorno alla vita per l’Atalanta. Tra emozioni e malinconie, la squadra di Gasperini ha lanciato un messaggio chiaro: la stagione è ancora tutta da scrivere. E con questo spirito, anche le ferite più recenti possono diventare cicatrici di vittorie future.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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