Adesso Maurizio Sarri fa il conto alla rovescia. E pare essere il suo unico pensiero, al momento: “Mancano undici punti allo scudetto, tutte le altre sono probabilità e non ci interessano”. La Juve esce dalla serata con l’Atalanta come un pugile che ne ha prese tante, specie nella prima parte del match, ma ha avuto il merito di reggere fino al termine dell’incontro e per questo è stato premiato. L’esempio sarà un po’ meno calzante rispetto al “dentista” scomodato da Guardiola prima e Sarri dopo, la sensazione tuttavia è che per assorbire i lividi della serata servirà tempo.

Anche perché “giocare ogni tre-quattro giorni è difficile, per tutti, per l’umidità, per le energie fisiche e mentali che vengono spese e per il poco tempo di recupero” spiega Sarri. E così da oggi servirà il supporto della matematica per accrescere l’adrenalina e riavvicinare l’obiettivo, prima di tuffarsi completamente nella Champions League. La doppietta di Ronaldo taglia le gambe all’Atalanta nella corsa scudetto, Lazio e Inter faticano, per la Juve l’occasione di conquistare il nono tricolore di fila a breve termine è più concreta.

Le incognite per la seconda prestazione in ombra restano, un po’ come per i cinque punti buttati via in quattro giorni: quelli avrebbero davvero consentito di chiudere già virtualmente la pratica. La visione ottimistica si aggrappa al fattore rimonta, il calendario oggettivamente pressa con le due gare a seguire: Sassuolo e Lazio, la prima in salute, la seconda all’ultima spiaggia per il sogno scudetto. Serviranno nervi saldi.

Sezione: Altre news / Data: Dom 12 luglio 2020 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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