Nel cuore della Bergamasca, dove il calcio è religione e i campanili segnano i confini delle rivalità sportive, c'è una realtà che ha fatto della crescita dei ragazzi il proprio dogma. L'Asd Calcio Brusaporto, espressione di un paese di appena seimila anime, è stata per anni la regina incontrastata del premio "Giovani D Valore", il riconoscimento della LND per chi schiera più Under 19 del proprio vivaio. Una filosofia che il DG Massimo Colzani (in foto, era intervenuto a Sportitalia lo scorso 20 novembre) ha sempre rivendicato con orgoglio: dimostrare che con i prodotti "fatti in casa" si può tenere testa alle corazzate della Serie D. Tuttavia, quest'anno qualcosa è cambiato. La striscia di vittorie nel premio giovanile si è interrotta, ma al suo posto è arrivata una classifica che fa stropicciare gli occhi: terzo posto nel Girone B, a soli quattro punti dalla vetta, e scalpi prestigiosi come quello del Chievo Verona, travolto 3-0 in trasferta.

L'ASSE DI MERCATO CON ZINGONIA – Il segreto di questo salto di qualità risiede in un cambio di strategia mirato, che ha visto il Brusaporto aprire le porte ai talenti delle grandi società professionistiche del territorio. Se l'ossatura esperta è stata confermata, la linfa vitale è arrivata grazie a una sinergia stretta con l'Atalanta. Sono tre, infatti, i "prestiti importanti" giunti da Zingonia che stanno facendo la differenza, pur non incidendo sulla classifica "Giovani D Valore" in quanto non provenienti dal vivaio gialloblù. Si tratta di Pietro Asiatico, terzino destro classe 2006 di grande spinta, Mirko Personeni, laterale mancino del 2007, e Riccardo Finazzi, centrocampista classe 2007 dotato di ottima visione di gioco. A loro si aggiunge il portiere Marco Taramelli (2006), arrivato dall'AlbinoLeffe. Un'iniezione di qualità tecnica e mentalità professionistica che ha alzato l'asticella delle ambizioni.

DAVIDE CONTRO GOLIA – «La classifica è lo specchio del lavoro settimanale», spiega Colzani all'ANSA, analizzando il momento magico. L'approccio del Brusaporto resta umile, con la Serie D vissuta come una "Champions League" personale, ma la presenza dei ragazzi scuola Atalanta è un riconoscimento implicito alla bontà del progetto. Le big si fidano del "Brusa" per far maturare i propri prospetti. «Stiamo facendo una stagione al di sopra delle aspettative, un po' come Davide contro Golia», ammette il DG. La voce "zero" nel premio giovani stride con la storia del club, ma è il prezzo da pagare per una competitività mai vista prima.

SCENARI FUTURI – Cosa aspettarsi ora dal girone di ritorno? La società sta valutando se proseguire con questo assetto o ritornare a spingere sui propri giovani per cancellare quello zero nella graduatoria di valorizzazione, complice il nuovo regolamento che divide i premi tra andata e ritorno. «Altre società penseranno a rinforzarsi sul mercato, noi non possiamo sognare un rinforzo togliendo posto a dei giovani validi», conclude Colzani. La certezza è che Asiatico, Personeni e Finazzi continueranno a essere osservati speciali, portando un pezzo di Atalanta sui campi della provincia italiana.

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Sezione: Serie D / Data: Ven 26 dicembre 2025 alle 19:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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