Poche certezze, tanti dubbi. Che ne sarà della Juventus, a breve e medio termine, delle sue ambizioni, della sua grandeur, dei suoi investimenti. Chi saranno gli uomini chiave, direttore e allenatore, giocatori e stelle. Ancora non c'è nessuna certezza e con un campionato a cui la Juve non ha di fatto (quasi) più nulla da chiedere e con le campagne europee chiuse in modo fallimentare in anticipo, non è certo un bel segnale. John Elkann e la dirigenza attuale, il governo tecnico scelto dopo le dimissioni del Cda per portare quanto meno la nave in porto, hanno fatto una scelta chiara. Cristiano Giuntoli. Per quanto ancora la Juventus potrà attendere il direttore sportivo del Napoli? L'intesa è totale, per un contratto triennale e c'è già l'accordo anche per il resto dello staff (anche se da sistemare alcuni dettagli). La questione è che Giuntoli ha un accordo di ancora una stagione col Napoli da 2 milioni di euro lordi e Aurelio De Laurentiis non lo libererà a cuor leggero. Anzi: al momento le voci che arrivano da Napoli dicono che è intenzionato a chiedere una buonuscita lui alla Juventus (che non pagherà) per lasciar partire il direttore sportivo. Per quanto potrà ancora attendere la Vecchia Signora?
Giuntoli alla Juventus dopo la festa Scudetto? ADL e i rapporti di forza
E' vero che in mezzo c'è anche la festa Scudetto e siccome Giuntoli è stato tra i grandissimi protagonisti di questa annata memorabile del Napoli, non è da escludere che possa provare a definire tutto proprio dopo l'ultima notte del Maradona. Chiudere così l'avventura con le braccia al cielo prima di prendere un aereo per Torino e iniziare la sua nuova vita alla Juventus. De Laurentiis sa di essere ora padrone della trattativa, di aver ribaltato i ruoli rispetto a qualche anno fa. Ora il Napoli non solo detta le proprie condizioni economiche (lo aveva già fatto anche con la clausola di Gonzalo Higuain e col passaggio di Maurizio Sarri) ma il presidente azzurro sente di godere in questo momento di uno status 'superiore' a quello della Juventus. In poche parole: la crisi dei bianconeri, dentro e fuori dal campo, ha portato De Laurentiis a considerare in questo momento storico il suo Napoli la grande della disfida. E per questo, oltre che per calcistico campanilismo, vuol esser lui a dettare le condizioni e far sì che la Juventus attenda i suoi tempi e le sue mosse.
La Juventus riparta da zero. E decida una volta per tutte su Allegri
Anche per questo la Juventus deve ripartire da zero. Perché ha perso corona, nobiltà e status. C'è una lunga pletora di giocatori con le valigie in mano che hanno chiesto o chiederanno d'andare via in estate o che hanno già deciso di non rinnovare il proprio contratto. Da ogni sprofondo nasce una grande opportunità e per questo la Juventus può riaprire un nuovo ciclo nei prossimi due anni. Dovrà però chiaramente risolvere anche la questione allenatore. Senza girarci intorno: non è un mistero che Giuntoli stia già provando a capire la possibilità di arrivare a un nuovo nome, da Raffaele Palladino a Gian Piero Gasperini, con il lotto dei nomi che riguarda anche quell'Igor Tudor che ieri ha speso grandissime parole d'elogio per la dirigenza del Marsiglia, per il suo percorso in Francia, ma che la Juventus accoglierebbe certamente di buon grado. Vedremo. Certo è che i 30 milioni lordi che Massimiliano Allegri deve percepire fino all'estate del 2025 sono uno scoglio complicato da affrontare. Ma può una società come la Juventus confermare il proprio allenatore 'solo' per una questione di stipendio? Vittima dei propri errori e dei propri contratti eccessivamente lunghi, una scelta mal ponderata di Andrea Agnelli nel caso, la Vecchia Signora faccia decidere al proprio direttore sportivo. Non ci sono altre strade: deve essere l'uomo mercato a scegliere (di concerto con gli uomini dei conti, ma solo per una questione di sostenibilità) l'allenatore del futuro. Non possono valere altre logiche. Giuntoli (o chi per lui) crede che Allegri sia l'uomo giusto per aprire il nuovo ciclo coi giovani e senza più dei big ora poco sostenibili per un bilancio sul quale graverà l'assenza dall'Europa e i recenti scandali extra campo? Ma non perda tempo. Perché il fatto che i tempi della scelta del direttore sportivo dipendano solo da quelli di Aurelio De Laurentiis, racconta da solo la debolezza di un club che deve invece trovare la forza di ripartire. E di decidere, subito.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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