C'è un dettaglio, nel test disputato ieri pomeriggio dalla Lazio contro l'Ostiamare, che racconta più di qualsiasi dichiarazione: la fascia di capitano stretta attorno al braccio di Alessio Romagnoli. Un segnale che apre uno scenario preciso sul futuro prossimo del difensore, a lungo indirizzato verso il Qatar e oggi molto più vicino a restare nella Capitale.

UN SEGNALE DAL CAMPO - Il centrale è sceso in campo dal primo minuto in una formazione che Rino Gattuso aveva disegnato con criteri fortemente sperimentali, riservando lo spazio dei titolari soprattutto alla seconda frazione. Ed è la seconda volta consecutiva, dopo l'amichevole di sabato contro l'Avellino, che il difensore parte tra gli undici. Il particolare più eloquente, però, riguarda proprio i gradi: tra i giocatori schierati inizialmente non era lui il più esperto in maglia biancoceleste, visto che Manuel Lazzari viaggia a quota 246 presenze contro le 161 del compagno di reparto.

IL BLOCCO ARRIVATO DAL QATAR - Per capire come si sia arrivati fin qui bisogna tornare al 23 luglio, quando il difensore si è unito al gruppo che a Formello lavorava già da dieci giorni. Il passaggio all'Al Sadd, che pareva ormai definito, era rimasto sospeso: dal Qatar era infatti arrivato uno stop agli investimenti verso l'estero, conseguenza diretta del conflitto nel golfo Persico. Eppure l'intesa personale c'era – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport –, con un triennale da sei milioni a stagione, il doppio di quanto percepisce alla Lazio, e tre milioni destinati alle casse biancocelesti per il cartellino.

PERCHÉ L'AFFARE È SALTATO - Quelli che sembravano intoppi burocratici si sono trasformati, giorno dopo giorno, in muri veri. Nemmeno la nuova formula proposta dal club di Doha, che aveva chiesto di ridiscutere i termini di pagamento, ha superato l'esame della società capitolina. Salvo ribaltoni dell'ultima ora l'operazione è naufragata, esattamente come era già accaduto a gennaio, quando il nodo era stato il braccio di ferro tra club e giocatore sulla rinuncia agli ultimi stipendi. Una vicenda che Romagnoli si porta dietro da mesi.

IL FATTORE GATTUSO - Nel quadro pesa anche il rapporto con l'allenatore, che il difensore aveva già avuto al Milan. Il tecnico non si è sbilanciato sul mercato, ma ha lasciato intendere di apprezzarne l'atteggiamento: «Ad Alessio ho fatto rinnovare il contratto quando era al Milan», ha ricordato dopo la sfida di domenica, aggiungendo che il centrale si sta comportando da persona seria e che il resto lo dirà il tempo.

SARRI LO VORREBBE ALL'ATALANTA - Sullo sfondo resta la suggestione bergamasca. Maurizio Sarri lo riporterebbe volentieri sotto la propria gestione, ma l'incastro non è affatto agevole: il gradimento del tecnico toscano non basta a semplificare l'operazione. Ecco perché, in attesa di eventuali scossoni, la strada più lineare porta oggi Alessio Romagnoli a proseguire con la Lazio.

Un contratto valido fino al 2027 e una fascia al braccio: dopo mesi di scenari ribaltati, il difensore potrebbe ritrovarsi al centro del progetto biancoceleste.

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Sezione: Calciomercato / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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